Nell'ultima sfida del 2025, l'ex Marsiglia è stato fondamentale nel gol che ha sbloccato il match, fino a quel momento bloccato e complicato per i rossoneri. La spizzata sul primo palo ha permesso a Christian Pulisic di segnare il gol che ha facilitato il secondo tempo, concluso con la doppietta di Christopher Nkunku. Anche contro il Cagliari un assist decisivo, stavolta per Rafael Leao a inizio secondo tempo. Con queste due assistenze, il conto totale dei passaggi decisivi sale a 3, a cui va aggiunto un gol, splendido, arrivato nella rimonta contro il Torino.
Fiducia ripagata: Rabiot sposta sia in campo che fuori
—Ma la sua importanza non si legge solo con i numeri. Non è un caso che Max lo abbia voluto fin dall'inizio del mercato e appena ha sentito degli avvenimenti nello spogliatoio del Marsiglia ha convinto la sua fidata mezzala a sposare il nuovo corso rossonero. Questa immensa fiducia si legge anche nella presenza in campo. Adrien Rabiot, a causa del problema al polpaccio, ha giocato solo 10 partite in Serie A con la maglia del Milan, rimanendo in campo per tutti i minuti.
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Con lui in campo non si perde. L'unica sconfitta del Milan è infatti arrivata contro la Cremonese, quando il francese non era ancora un nuovo centrocampista rossonero. Ma il suo peso si misura anche nello spogliatoio. Fin da subito, il francese si è eretto come colonna di un gruppo che l'anno scorso mancava di leader e mentalità. Lui ha portato anche quella. Basti pensare alle parole rilasciate a 'Sky Sport' sull'obiettivo del Milan in questo campionato: "Dobbiamo avere questa mentalità di voler andare anche più in alto. Dobbiamo far capire quanto è bello vincere ai nostri compagni meno esperti. Qui al Milan lo è anche di più".
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