Il Milan di Massimiliano Allegri, nell'ultimo weekend di campionato, ha vinto a Verona ma Christian Pulisic e Rafael Leao (che comunque ha fornito l'assist per il gol-vittoria) non hanno brillato. Per Giuseppe Pastore il vero problema è il numero 11
Il Milan di Massimiliano Allegri, che era reduce da tre sconfitte (contro Lazio, Napoli e Udinese) in quattro partite, ha rialzato un po' la testa domenica pomeriggio al 'Bentegodi' battendo l'Hellas Verona di Paolo Sammarco sul suo campo. Un successo di 'corto muso', firmato al 41' da Adrien Rabiot sul suggerimento di Rafael Leão.
Ha fatto discutere, nuovamente, la prestazione - negativa - di Christian Pulisic, bocciato praticamente in tutte le pagelle dei quotidiani sportivi del giorno dopo e bollato come peggiore in campo nella fila dei rossoneri. L'attaccante statunitense, in tutto il 2026 (15 partite disputate in campionato con il Diavolo), non ha mai segnato e ha fornito un solo assist.
Numeri inconcepibili per un giocatore che, fino a fine dicembre 2025, era un'ira di Dio sul terreno di gioco e che viaggiava alla media di un gol ogni 90', come il più navigato dei bomber. Il giornalista sportivo Giuseppe Pastore, intervenendo a 'Cronache di Spogliatoio', ha parlato del momento di Pulisic e Leao, ricordando come, tra i due, il vero 'problema' al momento in casa rossonera sia rappresentato proprio dal rendimento dell'ex Chelsea.
Milan, Pastore su Pulisic: "Un solo assist in tutto il girone di ritorno e le ha giocate tutte"
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"Nelle analisi del post partita si parlava di Leao ma Leao fa l’assist decisivo nell’unico tiro in porta del Milan nel primo tempo. Pulisic neanche quello, ne ha fatto mi pare uno in tutto il girone di ritorno a Rabiot contro il Torino e zero gol. A parte le partite saltate per infortunio le ha giocate tutte, spesso dall’inizio", ha esordito Pastore su Pulisic.