"Anche l'operazione André è il solito pasticcio come quelli che si sono visti anche in altre sessioni - ha proseguito il giornalista -. E queste sono questioni che attraversano la vita del Milan quasi regolarmente ormai che mi fanno pensare che ci sono diversità di vedute in società. Basta anche un pò leggere tra le righe di diversi articoli ed indiscrezioni, cose che nel nostro ambiente non vengono mai dette per caso. Ci sono un po' si sussurri che vengono fatti filtrare apposta. Sono cose che al Milan, devo dire, sono oramai prassi".
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Pastore ha poi continuato soffermandosi sul lavoro di Allegri. "Non si può limitare il giudizio sulla stagione del Milan, ottima, soltanto al secondo posto. Il rischio è che visto che il Milan ha gli stessi punti del Napoli dello scorso anno dopo 27 giornate, il rischio è che una proposta modesta come quella del Napoli dello scorso anno, si trasformi in una stagione faticosa l'anno dopo. Il Milan continua a fare passi indietro, anche perché la sensazione è che Allegri sia arrivato ad una specie di plateau, cioè quello è e quello sarà. Difficilmente farà peggio o meglio, che è quello al quale il Milan dovrà tendere. Quindi io faccio questa provocazione. Nella discussione generale, non succederà, perché questa dirigenza non ha un respiro così ampio per discutere un allenatore come Allegri, ma proverei a fare un discorso volto a una proposta di gioco migliore".
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