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Pastore: “Milan: l’allarme di Tare e Allegri, il pasticcio André e la mia provocazione”

Pastore: 'Milan: l'allarme di Tare e Allegri, il pasticcio André e la mia provocazione'
Il giornalista Giuseppe Pastore, nel corso dell'ultima puntata di 'Fontana di Trevi', podcast di 'Cronache di Spogliatoio', ha affrontato diversi temi interessanti sull'attualità in casa Milan: dal calciomercato alla guida tecnica alla società
Daniele Triolo Redattore 

Giuseppe Pastore, giornalista de 'Il Foglio', nel corso del consueto appuntamento con 'Fontana di Trevi', podcast di 'Cronache di Spogliatoio', ha parlato dei problemi che il Milan potrebbe avere nel prossimo futuro.

"C'è un discorso da fare sul Milan. Parto da due dichiarazioni molto simili fatte da Igli Tare e Massimiliano Allegri nell'arco di poche ore. Tutti e due hanno detto che è importante lavorare insieme, di gruppo, per alzare il livello. Cosa scontata, fin troppo ovvia. Tutte le squadre che funzionano lavorano così. Se però i due dirigenti più importanti tecnici del Milan, ovvero l'allenatore e il direttore sportivo, ci tengono a sottolinearlo nel giro di poche ore vuol dire che questa cosa forse è un tema", ha sottolineato Pastore.


"Anche l'operazione André è il solito pasticcio come quelli che si sono visti anche in altre sessioni - ha proseguito il giornalista -. E queste sono questioni che attraversano la vita del Milan quasi regolarmente ormai che mi fanno pensare che ci sono diversità di vedute in società. Basta anche un pò leggere tra le righe di diversi articoli ed indiscrezioni, cose che nel nostro ambiente non vengono mai dette per caso. Ci sono un po' si sussurri che vengono fatti filtrare apposta. Sono cose che al Milan, devo dire, sono oramai prassi".

Pastore ha poi continuato soffermandosi sul lavoro di Allegri. "Non si può limitare il giudizio sulla stagione del Milan, ottima, soltanto al secondo posto. Il rischio è che visto che il Milan ha gli stessi punti del Napoli dello scorso anno dopo 27 giornate, il rischio è che una proposta modesta come quella del Napoli dello scorso anno, si trasformi in una stagione faticosa l'anno dopo. Il Milan continua a fare passi indietro, anche perché la sensazione è che Allegri sia arrivato ad una specie di plateau, cioè quello è e quello sarà. Difficilmente farà peggio o meglio, che è quello al quale il Milan dovrà tendere. Quindi io faccio questa provocazione. Nella discussione generale, non succederà, perché questa dirigenza non ha un respiro così ampio per discutere un allenatore come Allegri, ma proverei a fare un discorso volto a una proposta di gioco migliore".