"Agenti e intermediari, da una parte, hanno un peso specifico molto più elevato rispetto alla sponda opposta della città"
—"È il punto di partenza dal quale si dispiegano poi tutti i ragionamenti successivi. Compresi quelli legati al calciomercato ed all’influenza di agenti ed intermediari che, da una parte, hanno un peso specifico molto più elevato rispetto a quello della sponda opposta della città meneghina", ha scritto Longari. Riferendosi ( questo ve lo diciamo noi) alla forte influenza che l'agente Paolo Busardò ha in tutte le operazioni di mercato che Furlani - in solitaria - porta avanti parallelamente, spesso all'insaputa, del direttore sportivo Igli Tare. Scavalcandolo nella sua operatività e invadendo il suo campo d'azione.
"Il tentativo di normalizzazione rossonera, tradottosi all’incirca un anno fa con la scelta di assumere Tare nel ruolo di direttore sportivo, si è poi scontrato con dinamiche molto più complesse e articolate che troppo spesso hanno portato a porsi quantomeno il dubbio legato a chi fosse realmente l’ispiratore di questa o di quella operazione di mercato condotta dal Milan nelle ultime sessioni", ha infatti poi chiosato - in maniera molto diplomatica - il bravo Longari. Che ha semplicemente descritto la situazione così com'è. Da questo si evince perché l'Inter migliora, cresce, vince e il Milan, invece, ogni tot mesi riparte sempre da zero.
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