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La notizia del giorno è che Gerry Cardinale è tornato a farsi sentire in modo prepotente sul mondo Milan. L'intervista a 'La Gazzetta dello Sport' ha lasciato e lascerà strascichi e reazioni inevitabili, anche considerando il momento in cui arriva. Sì, perché i rossoneri devono giocarsi la qualificazione in Champions League nelle ultime due partite contro Genoa e Cagliari (servono sei punti) e le voci sul futuro di tutto l'organigramma non si fermano. Non le ha fermate lo stesso Cardinale, anzi.
"Io rivaluterò tutti e tutto quest’estate. Dedicherò tutta la mia estate a questo, dovreste dare per scontato che ci sto già riflettendo, sennò non farei il mio lavoro".
Messaggio chiaro a tutti nel mondo Milan, sia per quanto riguarda la dirigenza che per quanto riguarda la panchina. Un passaggio che fa molto discutere è quello sulla delusione di non avere vinto lo scudetto e di volere vincere. Ebbene, in queste stagioni, però, Cardinale non ha mostrato tutta questa voglia di cambiare passo e cercare una soluzione per tornare a vincere. La vittoria della Supercoppa Italiana dello scorso anno è solo un raggio di sole in anni di delusioni per i tifosi rossoneri. "Se guarda alla mia vita e alla mia carriera, io ho sempre vinto", dice Cardinale, ma da quando c'è RedBird e senza più Maldini, il Diavolo ha perso il passo da Inter e Napoli. Nelle stagioni post Scudetto del Milan, i rossoneri hanno 'perso' 58 punti dalle varie capoliste (19 punti di media a stagione). E questo senza contare la stagione in corsa che aumenterà ancora questo gap.
Le parole di Gerry Cardinale sono sicuramente significative, ma ora bisogna passare ai fatti: i tifosi del Milan si sono stancati di vedere i cugini dell'Inter festeggiare, arrivare due volte in finale di Champions League e continuare a 'sfottere' i rossoneri, visto che il Milan non riesce a vincere. Possibile che ci sia un'altra rivoluzione in estate, ma c'è un rischio enorme: se Cardinale dovesse sbagliare di nuovo le scelte come fatto in passato, il Milan rischia di tornare ancora una volta indietro e di perdere anni di programmazione nei confronti dell'Inter.
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