Plusvalenze Milan: dati, numeri e il commento di Ravezzani
—Nella stagione 2024-2025, infatti, il Milan ha fatto registrare 55,9 milioni di euro di plusvalenze. In quella precedente, 2023-2024, sono 44,9. Nell'ultimo triennio, dunque, dati alla mano, il Diavolo sfonda i 200 milioni di euro. Le cessioni di Sandro Tonali, Pierre Kalulu, Theo Hernández, Malick Thiaw e Tijjani Reijnders, in particolare, hanno contribuito a raggiungere questo risultato.
Peccato che ai risultati economici non hanno fatto seguito quelli sportivi, di campo. Anzi, con la gestione Furlani - mentre sull'altra sponda dei Navigli l'Inter ha vinto 2 Scudetti e fatto due finali di Champions League - il Milan ha impoverito via via il proprio organico, depauperandone il valore e ristagnando nel guado delle squadre incompiute.
"200 milioni di plusvalenze negli ultimi 3 anni. E c’è anche qualcuno che ha l’impudenza di dire che il Milan ha speso molto sul mercato". Questo il commento di Fabio Ravezzani, giornalista sportivo e direttore di 'TeleLombardia', alla notizia sul boom economico del club di Via Aldo Rossi. Effettivamente, nessuno imputa a RedBird - fondo proprietario del Milan - di non investire sul mercato, anzi.
Con la società che si autofinanzia, nonostante un saldo investimenti/cessioni che appare generoso, l'analisi delle plusvalenze suggerisce che gran parte del budget sia stato generato dalla vendita dei pezzi pregiati piuttosto che da apporti di capitale esterni, confermando la linea di sostenibilità estrema di RedBird.
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