La nostra analisi: servirebbe un grande mercato e un tecnico super
—Il Milan è precipitato, la squadra sembra non averne più. Tanto a livello di testa, quanto a livello di gambe. E questo, una volta che il Diavolo era giunto "a marzo nelle migliori condizioni" di classifica, è sicuramente un demerito di mister Allegri. Se, pertanto, al termine della stagione il proprietario Cardinale optasse per un avvicendamento in panchina e per la nomina di una nuova guida tecnica, non ci stupiremmo. Sarebbe, anzi, anche auspicabile, visto che un grande club come il Milan non può permettersi le figuracce che sta facendo da due mesi a questa parte.
Il punto è che il pesce, come sempre, puzza dalla testa. Se il Milan versa in acque non proprio edificanti, la grande colpa è da attribuire alla gestione dell'AD Furlani. Che, infatti, potrebbe essere mandato via a prescindere dal futuro di Allegri in panchina. In questo clima di grande incertezza, spuntano i nomi degli Italiano e dei Farioli. Bravi tecnici, sì, ma forse dalle spalle ancora poco 'larghe' per gestire la pressione che una società come il Milan, soprattutto come questo Milan, metterebbe loro addosso. Per il rilancio ci sarebbe bisogno di un grande mercato e di un allenatore top in Europa. Ma sarebbe possibile solo con la qualificazione in Champions League.
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