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Massimiliano Allegri (allenatore AC Milan), qui durante Como-Milan 1-3 (Serie A 2025-2026) | News (Getty Images)
Milan-Lecce, i rossoneri tornano in campo questa sera in una partita molto importante (qui tutti i dettagli sul come e dove vederla). Se il Diavolo dovesse vincere non solo ricucirebbe la distanza dall'Inter in vetta tornando a meno 3, ma allungherebbe sulla Juventus in ottica quarto posto. Dopo la sconfitta contro il Cagliari, i rossoneri possono volare a + 7 sulla squadra di Luciano Spalletti. Sarebbe quindi fondamentale vincere per avvicinarsi sensibilmente al primo obiettivo stagionale del Milan. C'è grande voglia nella squadra da quando è arrivato Massimiliano Allegri e questo è uno dei cambi più chiari rispetto alla scorsa stagione.
Si perché sono i piccoli segnali che spesso fanno la differenza in una stagione tra il vincere e il perdere. Tra Fonseca e Conceicao sono stati tantissimi gli episodi che hanno fatto clamore in senso negativo: il cooling break, il caos rigori a Firenze, la lite con Calabria e via dicendo. Tutte situazioni che in questi mesi non si sono neanche lontanamente visti con Allegri in panchina. Contro il Como Nkunku ha tirato il rigore per scelta dell'allenatore, nessuna polemica nessuna notizia. E la voglia crescente di giocare si vede in tutti i calciatori.
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Fullkrug, che non avrebbe dovuto giocare contro il Como per un problema al dito del piede, è voluto scendere in campo, stringere i denti e dare minuti importanti al Milan. Pavlovic, reduce da una testata presa contro la Fiorentina, spinge per giocare già contro il Lecce ed è stato convocato da Allegri. Anche Modric vorrebbe scendere in campo contro i giallorossi, nonostante Allegri lo voglia fare riposare. Piccoli segnali, ma che rappresentano al meglio la voglia di vincere e il cambio di mentalità da quando è arrivato Allegri.
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