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Milan, Glasner con il 3-4-2-1: occhio al nuovo ruolo per Nkunku. L’analisi

Milan, Glasner con il 3-4-2-1: occhio al nuovo ruolo per Nkunku. L'analisi
Martedì l'incontro decisivo tra il Milan e Glasner. Con il nuovo allenatore cambia il modulo: per Nkunku pronto il ruolo alla Eze e Olise. Ecco la nostra analisi
Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 

Questa settimana potrebbe essere quella decisiva per scoprire quale sarà il futuro del Milan: per la panchina, uno dei nomi principali è quello di Oliver Glasner, allenatore che ha vinto in questa stagione la Conference League con il Crystal Palace. Martedì l'incontro che potrebbe anche essere quello decisivo, anche perché il tempo è sempre meno per il Milan. Andiamo per ipotesi: con il tecnico austriaco il Diavolo continuerebbe a giocare con la difesa a tre, ma con un cambio tattico rispetto a Massimiliano Allegri: Glasner gioca con tre giocatori offensivi che devono pressare alto in fase di non possesso, che devono correre e dribblare quando ne hanno la possibilità.

Milan, con Glasner occhio a Nkunku

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Un concetto diverso rispetto al 3-5-2 di Allegri che puntava quasi su due punte. In questo contesto può cambiare anche il futuro di alcuni giocatori già presenti nelle rosa del Milan. Tra questi occhio al futuro di Christopher Nkunku. L'attaccante francese è arrivato la scorsa estate dal Chelsea, per più di 30 milioni di euro: un investimento importante che sicuramente non ha pagato in questa stagione, ma che potrebbe fruttare nella prossima. Troppe volte il Milan ha investito su un calciatore e lo ha lasciato andare alle prime difficoltà. Forse servirebbe cambiare modus operandi, anche perché si cambia allenatore e modo di giocare.


Nkunku sottopunta nel 3-4-2-1: la svolta tattica di Glasner

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Nkunku ha giocato in un ruolo non suo in questa stagione con Massimiliano Allegri: spesso impiegato addirittura come prima punta con i compiti di giocare spalle alla porta e far alzare la squadra. Nkunku può anche farla la prima punta, ma non nel 3-5-2 di Allegri, dove si richiede un attaccante fisico che faccia reparto da solo. Il francese può giocare da attaccante centrale in una squadra che si muove molto in avanti senza dare punti di riferimento alla difesa. Questi i numeri di Nkunku con il Milan: 15 partite giocate da titolare con 7 gol, 3 assist e 9.48 di XG (gol attesi; dati da Sofascore). Nel 3-4-2-1 di Glasner, Nkunku sarebbe la mezzapunta perfetta per giocare nei due dietro la prima punta fisica (che ancora manca). In quella posizione, insieme a Pulisic, il Milan avrebbe due giocatori molto tecnici, veloci e in grado di saltare l'uomo come vogliono. Un po' come Glasner ha usato sia Eze che Olise nelle sue stagioni al Crystal Palace: Nkunku è un giocatore di assoluto talento che giocando sul centro sinistra potrebbe ritrovare il suo ruolo ideale, senza allontanarsi troppo dalla porta. Servirebbe comunque una mano dal mercato: al Milan non c'è ancora una prima punta di peso come Mateta e la dirigenza rossonera dovrà accontentare Glasner sotto questo punto di vista.