Pagati oltre 30 milioni a testa e penalizzati dal 3-5-2 di Allegri. Ecco come l'addio del tecnico può cambiare il destino di Nkunku e Jashari al Milan
Si va verso una rivoluzione totale del Milan: dal campo fino alla dirigenza, tutti sono a rischio con Gerry Cardinale che potrebbe decidere di cambiare tutto e ripartire da zero. Anche Massimiliano Allegri potrebbe dire addio dopo una sola stagione al timone del Milan e questo vorrebbe dire anche un cambio tattico e probabilmente di modulo in vista della prossima stagione. Questa ipotesi apre spazio anche a riconsiderazioni future su alcuni giocatori che non hanno avuto praticamente impatto in questa stagione e nel gioco di Massimiliano Allegri. Da capire ancora quali sono e saranno le idee di Gerry Cardinale e della possibile nuova dirigenza del Milan, ma se dovesse arrivare un allenatore che punti su una difesa a quattro e un gioco più improntato sugli esterni, ci sono giocatori presenti nella rosa che potrebbero migliorare con un cambio in panchina. Ne analizziamo due in particolare, visto che sono stati i due investimenti maggiori della scorsa estate rossonera: Nkunku e Jashari.
Nkunku e Jashari: cambiamenti in vista?
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Partiamo dai numeri del centrocampista svizzero: arrivato in estate per un investimento da più di 30 milioni di euro compresi i bonus, Jashari ha giocato molto poco, con anche pochi segnali positivi in questa stagione. 14 partite giocate, di cui solo 7 dall'inizio con 706 minuti giocati. Zero reti con gli XG (gol attesi) a quota 0.22, un solo assist con gli xA (assist attesi) a quota 0.60. Numeri bassissimi in quella che è stata una stagione nata male per l'infortunio grave e continuata peggio. Allegri ha visto Jashari come un mediano davanti alla difesa, ma lo svizzero è sembrato spesso lento in quel ruolo, con troppi tocchi e confusionario contro il pressing avversario. Con un allenatore diverso e un gioco diverso, più veloce e meno difensivo, Jashari potrebbe brillare di più, magari giocando come mezzala più offensiva e di gamba invece di essere relegato davanti alla difesa.