Sul distacco dall'Italia: "Sinceramente oggi non penso molto a un ritorno in Italia. La cosa curiosa è che in questa stagione non ci sono mai tornato, nemmeno nei giorni liberi o durante le soste per le nazionali. La mia vita ormai è totalmente modellata attorno al mio lavoro. Vivere all'estero per così tanto tempo si sta rivelando un'esperienza umana e professionale incredibile."
Sul futuro: "Mi sto preparando a iniziare la mia seconda stagione consecutiva sulla stessa panchina. Nelle mie precedenti tappe a Nizza e ad Amsterdam le cose sono andate diversamente. In quei casi le esperienze sono durate solo un anno, ma per una mia scelta precisa."
Sul legame con il Porto: "Qui al Porto la situazione è differente. Si è creata una connessione fortissima con il presidente André Villas-Boas. Abbiamo una totale sintonia sul modo di intendere il calcio e sulla visione del progetto da costruire. Proprio per questo motivo, oggi faccio davvero molta fatica a immaginarmi in un club diverso da questo."
Ecco chi potrebbe allenare il Milan la prossima stagione
—Se il nome di Farioli ormai è da escludere dalla lista, ci sono alcuni profili che restano caldi in vista della prossima stagione. Se Allegri dovesse lasciare il Milan, uno dei candidati principali a sostituirlo è Antonio Conte, a sua volta in uscita dal Napoli. Un'altra pista porta a Vincenzo Italiano, ma il suo destino potrebbe essere legato all'eventuale arrivo di Tony D'Amico in dirigenza.
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