La crisi di Conte a Napoli e il suo futuro: "Lunedì scorso sono stato a Napoli, subito dopo la partita contro il Bologna. Ho notato chiaramente uno sfilacciamento nel rapporto tra Conte e lo spogliatoio. Il legame con i calciatori si è esaurito, in particolare dopo l'episodio legato a Spinazzola. A questo si aggiunge la rottura quasi pubblica con lo staff medico sul tema degli infortuni. Cosa farà adesso il tecnico? Al momento penso che rimarrà fermo a casa per un anno, in attesa dell'occasione giusta".
Il retroscena sulla Nazionale e la politica federale: "Sulla panchina della Nazionale, sappiamo che Malagò penserà al nuovo commissario tecnico a partire dal 23 giugno. Avendo già il sostegno delle varie componenti, può muoversi in anticipo. Si presenterà con un progetto preparato da Marotta. Credo che per dare un tocco di romanità abbia già effettuato un sondaggio con Mancini, se non addirittura con Allegri. Negli ultimi giorni, però, la Lega Serie A ha deciso di confermare i consiglieri federali uscenti. Di conseguenza, prepariamoci al fatto che non cambierà nulla".
Il destino di Sarri e l'alternativa per il Napoli: "Il piano aziendale del Napoli prevede il taglio degli ingaggi, il mancato rinnovo di contratti in scadenza come quelli di Lobotka e Anguissa, e un forte investimento sui giovani. Questo progetto si adatta molto meglio a Sarri rispetto a quello dell'Atalanta, dove dovrebbe fare solo piccoli aggiustamenti. Lavorare con Giuntoli sarebbe positivo per lui. Bisogna però capire il piano B di De Laurentiis in caso di rifiuto del tecnico toscano. Voci vicine all'ambiente mi fanno il nome di Allegri".
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202605/c5e87e24b79b8e46c0f80b1a0843e397.jpg)