PIANETAMILAN news milan interviste Milan, papà Gimenez: “Fisicamente sta benissimo. È concentrato sul finale di stagione e sul Mondiale”

INTERVISTE

Milan, papà Gimenez: “Fisicamente sta benissimo. È concentrato sul finale di stagione e sul Mondiale”

Santiago Gimenez, attaccante Milan
L'infortunio, la stagione con il Milan e i Mondiali in casa: Christian "El Chacho" Gimenez, papà di Santiago, parla di suo figlio
Redazione PM

La stagione di Gimenez al Milan è stata molto complicata. Il centravanti messicano è ancora fermo a quota 0 gol in Serie A, l'unico squillo è arrivato nei sedicesimi di Coppa Italia contro il Lecce di inizio anno. Un infortunio alla caviglia lo ha costretto ad operarsi, saltando così oltre 4 mesi di campionato e faticando a ritrovare la migliore condizione. Dopo l'arrivo in città a gennaio 2025, quando il club lo prelevò dal Feyenoord per 30 milioni di euro, e un bottino di 7 gol e 5 assist in 32 presenze complessive, l'attaccante classe 2001 potrebbe lasciare Milano già in estate. I rossoneri, infatti, stanno già valutando diversi profili di centravanti per non farsi trovare impreparati.

Milan, l'intervista al papà di Gimenez

—  

Suo papà è un ex calciatore argentino che ha giocato per vent'anni in Primera División, ma Santiago Gimenez ha scelto di rappresentare il Messico di sua mamma Maria Bernarda. A poche settimane dal Mondiale casalingo che il classe 2001 giocherà con la propria Nazionale, Christian "El Chacho" Gimenez, padre di Santi ha raccontato alcuni aneddoti sulla carriera del figlio e sulla sua avventura al Milan nella lunga intervista rilasciata sulle frequenze di 'Claro Sports', una radio messicana. Di seguito, un estratto delle sue parole.


Sulle condizioni fisiche di Gimenez dopo l'infortunio: "Fisicamente lo vedo benissimo. L'infortunio non gli ha dato il minimo fastidio. È cresciuto di partita in partita, accumulando minuti, e adesso è già reduce da due gare consecutive da titolare."

Sul momento del Milan: "La squadra sta attraversando un periodo che forse non è dei migliori. Santiago, però, continua a lottare per obiettivi importanti e questo lo aiuta a rimanere concentrato sul finale di stagione".

Il retroscena: "Non mi ha risposto al telefono. L'ho chiamato poco fa, prima dell'intervista, ma non ha preso la linea", ha raccontato scherzando e tra le risate.

Sul carattere del messicano: "Siamo caratterialmente molto diversi. Se io mi infortunavo, volevo rientrare già il secondo giorno. Lui invece è molto più paziente e rispetta i tempi di recupero. Spesso noi che gli stiamo intorno ascoltiamo le critiche o guardiamo i social network, ma a lui tutto questo rumore non cambia assolutamente nulla. È un ragazzo molto cauto e questa sua maturità emotiva dà grande tranquillità anche a noi della famiglia".

Sul Mondiale 2026: "Rappresentare la selezione del proprio Paese è la cosa più bella che possa capitarti nella carriera di un calciatore. Ora che la sua stagione con il club è terminata, stiamo tutti aspettando la nuova convocazione con grandissima ansia. Santiago vive questo momento con molta calma, restando con i piedi per terra nonostante la pressione che circonda il suo nome in vista del Mondiale del 2026. Vivere a distanza lo aiuta parecchio a non ascoltare troppe voci".