Sulle condizioni fisiche di Gimenez dopo l'infortunio: "Fisicamente lo vedo benissimo. L'infortunio non gli ha dato il minimo fastidio. È cresciuto di partita in partita, accumulando minuti, e adesso è già reduce da due gare consecutive da titolare."
Sul momento del Milan: "La squadra sta attraversando un periodo che forse non è dei migliori. Santiago, però, continua a lottare per obiettivi importanti e questo lo aiuta a rimanere concentrato sul finale di stagione".
Il retroscena: "Non mi ha risposto al telefono. L'ho chiamato poco fa, prima dell'intervista, ma non ha preso la linea", ha raccontato scherzando e tra le risate.
Sul carattere del messicano: "Siamo caratterialmente molto diversi. Se io mi infortunavo, volevo rientrare già il secondo giorno. Lui invece è molto più paziente e rispetta i tempi di recupero. Spesso noi che gli stiamo intorno ascoltiamo le critiche o guardiamo i social network, ma a lui tutto questo rumore non cambia assolutamente nulla. È un ragazzo molto cauto e questa sua maturità emotiva dà grande tranquillità anche a noi della famiglia".
Sul Mondiale 2026: "Rappresentare la selezione del proprio Paese è la cosa più bella che possa capitarti nella carriera di un calciatore. Ora che la sua stagione con il club è terminata, stiamo tutti aspettando la nuova convocazione con grandissima ansia. Santiago vive questo momento con molta calma, restando con i piedi per terra nonostante la pressione che circonda il suo nome in vista del Mondiale del 2026. Vivere a distanza lo aiuta parecchio a non ascoltare troppe voci".
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