PIANETAMILAN news milan ultime notizie Milan, Di Marzio: “Tare in discussione? Tutto è nato dal caso Mateta. Vi spiego cosa è successo”
ULTIME MILAN NEWS

Milan, Di Marzio: “Tare in discussione? Tutto è nato dal caso Mateta. Vi spiego cosa è successo”

Redazione PM
La frattura creata dal caso Mateta e l'operato di Igli Tare nella sua prima stagione al Milan: le parole di Gianluca Di Marzio sul futuro del dirigente albanese

Dopo soltanto un anno dal suo arrivo al Milan, il futuro di Igli Tare è già in bilico. Secondo le ultime indiscrezioni, il direttore sportivo potrebbe salutare il club al termine della stagione, a causa di un operato ritenuto insufficiente. In queste valutazioni pesano i 73 milioni complessivi spesi gli acquisti di Nkunku e Jashari, due giocatori che non hanno reso quanto ci si aspettava. Secondo il giornalista ed esperto di calciomercato Gianluca Di Marzio le frizioni tra Tare e il resto della società sarebbero nate dal caso Matetadello scorso gennaio.

03:09 min

Caso Mateta, cosa è successo davvero?

—  

Negli ultimi giorni della finestra estiva di calciomercato, il Milan si era fiondato su Jean-Philippe Mateta, attaccante del Crystal Palace classe 1997. Una notizia che ha colto tutti di sorpresa, compreso lo stesso Tare, a cui era stato detto che non c'erano fondi per finanziare un acquisto da 35 milioni. Il francese non è mai approdato in rossonero, a causa di alcuni problemi fisici emersi durante le visite mediche, ma la trattativa ha lasciato alcune fratture irreparabili dalle parti di Via Aldo Rossi. Nonostante l'operazione sia collassata, non è escluso che il Diavolo tenti un nuovo assalto la prossima estate.

Milan, le parole di Di Mazio su Tare

—  

Durante la diretta di 'Sky Sport 24', Gianluca Di Marzio ha fatto il punto sulla prima stagione in rossonero di Igli Tare, sviscerando alcuni retroscena sul suo operato. Di seguito, le sue parole.

Sui risultati di Allegri e Tare: "Hanno preso in mano un Milan che l'anno scorso era rimasto fuori da qualsiasi competizione europea e adesso si trovano a un solo passo dalla qualificazione in Champions League, che è sempre stato il traguardo principale di questa stagione. Che poi diverse partite non siano state interpretate nel migliore dei modi è un aspetto su cui l'allenatore può e deve certamente lavorare per migliorare. Per quanto riguarda il direttore sportivo, penso che Tare abbia centrato le richieste della proprietà: conquistare la Champions e realizzare delle cessioni pesanti".


Sugli acquisti estivi: "Molti nuovi innesti sono finiti nel mirino della critica, ma serve calma nelle valutazioni. Alla fine dei conti, Nkunku ha una delle migliori medie gol del campionato in rapporto ai minuti giocati; il francese ha dimostrato personalità, non tirandosi mai indietro nei momenti di responsabilità, come in occasione del rigore segnato a Genova. Jashari ha dovuto fare i conti con un lungo infortunio ed è stato pagato una cifra simile a quella spesa a suo tempo per De Ketelaere. Attenzione però a bocciarlo troppo in fretta, perché abbiamo già visto l'evoluzione avuta da CDK. Infine c'è Athekame, che ha trovato la via del gol proprio a Marassi. In Italia c'è la tendenza a dare giudizi definitivi troppo rapidamente sui nuovi arrivati. Non dimentichiamo che tutti i direttori sportivi possono sbagliare qualche colpo".

Di marzio su Mateta

—  

Sulcaso Mateta e sulla rottura con la società: "Durante la sessione invernale era stato comunicato a Tare che non c'erano risorse economiche a disposizione, motivo per cui si era mosso per l'arrivo in prestito di Füllkrug. Poi, proprio nei giorni conclusivi del mercato, sono spuntati improvvisamente 35 milioni di euro per l'acquisto di Mateta. La società hascelto di muoversi autonomamente, portando a termine un'operazione senza consultare né il direttore sportivo né l'allenatore. È stato precisamente in quel momento che si è creata la frizione tra le parti. Da lì sono nate tutte le attuali perplessità sul futuro della dirigenza".