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Il suo Milan è terzo in classifica, a - 2 dal Napoli (Campione d'Italia in carica) che è secondo, ha lottato a lungo per lo Scudetto ed è perfettamente in corsa per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, obiettivo dichiarato dal club a inizio stagione. Eppure, per molti, il lavoro di Massimiliano Allegri in rossonero è catalogabile come fallimento.
Questo perché il Milan vive un momento nero, caratterizzato da tre sconfitte nelle ultime quattro partite. Ma si commetterebbe un errore madornale a gettare il bambino con l'acqua sporca. E questo, per esempio, Giuseppe Cruciani lo sa e come. Il giornalista e conduttore radiofonico e televisivo, durante l'ultima puntata di 'Numer1 podcast', ha difeso l'operato di Allegri alla guida del Milan sottolineando come - forse - tifosi rossoneri e addetti ai lavori avessero troppe pretese a inizio stagione.
"Che cosa si pretendeva da Allegri, che portasse a giocare il Milan come gioca il Como? Non credo. E comunque spendendo di meno, con una proprietà più articolata, il Milan è davanti al grandissimo Como di Cesc Fàbregas. Cosa si aspettavano, la Champions League in carrozza? La Champions League a sette/otto giornate dal termine? Mai promesso nemmeno quella a sette/otto giornate dalla fine", ha esordito Cruciani.
"Allegri ha portato molto fieno in cascina fino a questo momento, ora sta attraversando un momento di chiara crisi, cosa che hanno fatto tutte le squadre - la giusta riflessione del giornalista -. Le critiche ad Allegri sono per i soliti pregiudizi, per le solite cose, ovviamente sono legittime. Quello che lo criticano non sono delle merde come dice qualcun altro, la cosa è che non esiste il pensiero unico. Non capisco quindi quest'acredine di alcuni contro Allegri, è incomprensibile".
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