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Caos Milan, l’attacco di Criscitiello: ‘Società arrugginita, chi comanda tra Furlani e Cardinale?’

Criscitiello: 'Milan, serve chiarezza societaria: chi comanda? Troppi calciatori mediocri o finiti'
Il giornalista sportivo Michele Criscitiello (CEO di 'SportItalia') ha parlato del momento nero del Milan di Massimiliano Allegri, reduce da 3 sconfitte nelle ultime 4 partite. Per lui il problema risiede a monte, in società: non c'è trasparenza
Daniele Triolo Redattore 

Michele Criscitiello, giornalista sportivo e CEO di 'SportItalia', ha parlato del momento - nero - del Milan di Massimiliano Allegri in un'editoriale pubblicato sul sito web dell'emittente televisiva.

"Serve un’idea societaria. Qualcosa di nuovo e di diverso. Allegri ha provato a fare il massimo ma senza calciatori è dura per tutti. Poi anche lui ha le sue colpe, come le ha Igli Tare che ha speso quasi 140 milioni di euro per mezzi calciatori. Serve, però, innanzitutto una chiarezza societaria e non si può andare avanti con una proprietà con due teste. Se comanda Giorgio Furlani è un conto, se comanda Gerry Cardinale è un altro. C’è troppa confusione su ruoli e gerarchie".


Criscitiello: "Milan. Furlani e Cardinale sono uomini di finanza, non di campo"

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"Le società che funzionano meglio sono quelle snelle - ha proseguito Criscitiello sul tema -. A 'Casa Milan' ci sono troppi piani e troppi uffici. La catena di comando è complessa e arrugginita. Sta di fatto che un club così importante non può andare avanti per molto. Servono uomini di calcio. Dispiace dirlo ma Furlani e Cardinale sono uomini di numeri e alta finanza. Gli errori del Milan quest’anno sono stati molteplici e il crollo improvviso, unito alle occasioni perse, non può essere giustificato da un semplice “non potevamo lottare per lo Scudetto”. Avevi una sola competizione e sei il Milan. Certo che devi lottare per lo Scudetto. Lo impone la tua storia e tua gloria".

"In questa squadra troppi calciatori neanche a Milanello dovrebbero entrare. Mediocri o finiti. Basta con Rafael Leão che è una scommessa persa continua. Complimenti a Luka Modrić per il campione che è stato ma dal prossimo anno serve gente fresca. Come vi abbiamo preannunciato un mesetto fa, Allegri non è convinto di continuare senza chiarezza e programmazione. La verità è che anche in società e i tifosi lo cambierebbero ben volentieri. Le minestre riscaldate spesso sono sciapite", la chiosa del giornalista sportivo di 'SI'.