C'è un Milan con e un Milan senza Rabiot: i dati
—Il Diavolo, con Rabiot sul terreno di gioco, ha quindi totalizzato 50 punti su 69, per una media di 2,17 punti per partita (proiezione di 82 punti in un campionato di Serie A, per esempio) e vanta una percentuale di vittorie del 65,22%. Senza Rabiot, invece, il Milan ha disputato - per fortuna - soltanto 6 partite. Non ha mai perso, è vero, ma ne ha vinte solo 2 e pareggiate ben 4. Quindi, 10 punti sui 18 disponibili, per una media di 1,66 punti per partita (proiezione di 63 punti in un torneo nazionale) e una percentuale di vittorie che cala drasticamente, assestandosi al 33,33%.
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Allegri ha più di qualche motivo, dunque, per essere preoccupato dell'assenza di Rabiot in Lazio-Milan. Anche perché, se si esclude la 'Final Four' di Supercoppa Italiana, disputatasi prima di Natale a Riyadh (Arabia Saudita), dove il Diavolo perse contro il Napoli, l'unica sconfitta esterna stagionale del Milan di Allegri è giunta proprio nella Capitale, in casa della Lazio, il 4 dicembre scorso, quando un colpo di testa di Mattia Zaccagni all'80' ha fatto fuori i rossoneri negli ottavi di finale - in gara secca - della Coppa Italia. C'è un paradosso, però, che non tutti ricordano: in quel Lazio-Milan Rabiot c'era e giocato anche 90'. Che stavolta, pur senza Adrien, si possa invertire il trend e proseguire la marcia in scia dell'Inter? Ai posteri l'ardua sentenza.
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