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Milan, Cardinale spiega la sua rivoluzione ma lascia molti dubbi: che senso hanno certe mosse?

Milan, Cardinale spiega la sua rivoluzione ma lascia molti dubbi: che senso hanno certe mosse?
Dal budget per cambiare la rosa, alle parole e alle dichiarazioni lasciate alla stampa da Cardinale: i dubbi sulla rivoluzione del Milan
Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 

Rivoluzione aveva promesso Gerry Cardinale e rivoluzione è stata: il Milan ha fallito l'obiettivo di entrare nella prossima edizione della Champions League e il numero uno di RedBird ha deciso di ripartire da zero. Via tutto l'organigramma rossonero e via anche Massimiliano Allegri dalla panchina del Milan. Il tutto coadiuvato dalle sue spalle, ovvero Ibrahimovic e Calvelli. In questi giorni verranno prese le decisioni, visto che al Milan servono un nuovo amministratore delegato, un nuovo direttore sportivo e un nuovo allenatore. Le voci più calde riguardano proprio la panchina, con il nome di Iraola come il più quotato in queste ore. Il dubbio però è proprio sulla rivoluzione totale di Gerry Cardinale e vi spieghiamo chiaramente anche i motivi.

I dubbi sulla rivoluzione di Cardinale

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Cardinale vuole un allenatore alla Fabregas per modo di giocare e interpretare il calcio, si ma, cosa avrebbe fatto se Allegri si fosse qualificato in Champions League? Sarebbe scattato il rinnovo di contratto fino al 2028 con altri 6 milioni di euro garantiti. Sarebbe stato quasi impossibile esonerarlo, sia perché sarebbe costato tantissimo (altri 12 milioni lordi) sia perché l'obiettivo sarebbe stato raggiunto. Poi i dubbi enormi sulla strategia comunicativa dello stesso Gerry Cardinale.


Delle dichiarazioni che fanno storcere il naso

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Dopo l'incontro con alcuni giornalisti scelti, sono state rivelate delle decisioni e dei pensieri di Gerry Cardinale che avranno un impatto importante nel futuro del Milan. Le prime sono quelle su Leao: perché parlare del portoghese apertamente in modo negativo, perlopiù quando il tuo obiettivo potrebbe essere quello di venderlo in estate? Così lo svaluti e basta. Perché fare i nomi precisi su chi ci tiene al Milan e chi no nei suoi pensieri? Così rischi di mettere ulteriore malcontento nello spogliatoio e poi da chi riparte la tua rivoluzione? Infine, il Milan ha tempo, soldi e forza per cambiare trequarti della rosa? Sì, perché serve una rivoluzione anche sul mercato per passare da Allegri a Iraola.