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Disastro di RedBird: in 4 anni, una sola qualificazione in Champions sul campo

Disastro di RedBird: in 4 anni, una sola qualificazione in Champions sul campo
Un solo accesso in Champions su quattro stagioni. I dati impietosi svelano il fallimento totale del Milan di RedBird e di Gerry Cardinale
Emiliano Guadagnoli
Emiliano Guadagnoli Redattore 

Un disastro: non ci sono altre parole per descrivere la stagione del Milan. Un anno sempre nei primi quattro posti, per poi perdere tutto nelle ultime dieci partite del campionato. La squadra di Allegri è crollata totalmente: il Diavolo ha subito 16 gol in 10 partite, segnando solo 9 gol e conquistando 10 punti sui 30 disponibili. Il Milan si è sciolto e ha perso il vantaggio conquistato nella prima parte di stagione, uscendo con merito dalla zona Champions League. Per Gerry Cardinale e RedBird è l'ennesimo fallimento da quando ha preso in mano con costanza il Milan da Elliott.

Milan, i numeri impietosi della gestione di RedBird

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Guardiamo i risultati e i numeri che parlano chiarissimo: nella stagione 2022-23 (la prima di RedBird), il Milan è arrivato quarto a quota 70 punti (lontano 20 punti dal Napoli capolista). Senza la penalizzazione della Juventus sarebbe finito quinto e quindi anche in quel caso senza Champions League. 2023-24, il Milan chiude al secondo posto con 75 punti, 19 punti di distanza dall'Inter prima, ma con la Champions in tasca. Stagione 2024-25, i rossoneri lontanissimi dalla vetta (meno 19 punti) e chiusura del campionato all'ottavo posto. E infine arriviamo a ieri sera: quinto posto, 70 punti a quota meno 17 dall'Inter vincente e fuori ancora una volta dalla Champions League.


Solo risultati negativi

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Di fatto, il Milan di RedBird sul campo ha conquistato la Champions League in una sola stagione e non è mai andato neanche lontanamente vicina allo Scudetto: 75 punti persi da chi ha vinto lo Scudetto in quattro stagioni. Un disastro sotto tutti i punti di vista per una gestione che non ha portato a nulla a livello di risultati e oggi sembra pronta a ripartire di nuovo da zero. Dopo 4 anni, sarebbe dovuto arrivare il momento di raccogliere i frutti di quanto seminato in passato, invece è arrivato un'altra prova inesorabile del fallimento collettivo della gestione di Cardinale.