Da inizio campionato che si parla di moduli in casa Milan: anzi, se vogliamo dire la verità, è dalla prime partite amichevoli dei rossoneri che si parla di difesa a 3, difesa a 4 e tutte le possibili conseguenze sul gioco del Diavolo. Massimiliano Allegri ha capito subito i limiti della sua squadra. Con il 4-3-3 (da molti previsto per il Milan di questa stagione), i rossoneri sarebbero stati troppo sbilanciati e con pochissima copertura difensiva. E l'allenatore ha deciso di puntare su un 3-5-2 coperto, scendendo anche a compromessi importanti, ma necessari. Il gioco non è emozionante, ma i risultati sono arrivati.
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Non solo 3-5-2: l’arma segreta di Allegri per il futuro del Milan si chiama 3-4-2-1

Milan, per il futuro occhio al 3-4-2-1
L'obiettivo Champions League dista solo 7 punti quando mancano 5 giornate al termine della stagione e gran parte del merito è della scelta radicale di Allegri. Giocare con il 3-5-2 con l'obiettivo di subire il meno possibile e puntando sul cinismo della sua squadra. La partita contro il Verona è l'esempio perfetto, come lo è stata quella contro l'Udinese: questo Milan può giocare solo così con questo allenatore. Con un 4-3-3 e puntando su un gioco più offensivo, il Diavolo imbarca acqua e prende tre gol, senza segnarli e senza creare in attacco. Per il prossimo futuro il centro della discussione resta proprio il modulo: programmare il mercato per continuare il 3-5-2 o tentare di cambiare le carte in tavola per il 4-3-3? La soluzione potrebbe arrivare da un altro modulo a cui pochi stanno pensando al momento, ovvero il 3-4-2-1. Il cambio non sarebbe radicale come potrebbe essere quello del passaggio a 4. Con la difesa a tre resterebbero tutte le migliorie difensive viste in questa stagione con il lavoro di Allegri. Ma spostando Pulisic e Leão dietro un vero attaccante si potrebbe migliorare tanto anche il gioco. Rabiot e Modrić giocherebbero senza problemi da mediani davanti alla difesa (con Ricci e Jashari pronti dalla panchina), mentre i benefici potrebbero arrivare in attacco. Pulisic e Leão non dovrebbero più svolgere i compiti della prima punta e potrebbero allargarsi a piacimento, giocando come sempre hanno fatto in carriera. Occhio quindi al 3-4-2-1: potrebbe essere davvero la soluzione ideale per il Milan di Allegri.
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