Il gioco del Milan di Massimiliano Allegri continua a fare discutere, sia i tifosi sui social, sia opinionisti e addetti ai lavori. L'allenatore rossonero ne ha parlato anche nel post partita di Verona-Milan a 'DAZN': "La squadra voleva portare a casa questa vittoria perché ne conosceva l’importanza. Siamo a fine stagione, il risultato va oltre a quelle che possono essere le belle giocate ed il bel gioco. È normale". E per quanto possa o non possa piacere, il pensiero di Allegri non fa una grinza: il Milan deve racimolare 7 punti nelle prossime 5 partite di campionato per conquistare matematicamente un posto in Champions League per la prossima stagione, a prescindere dal gioco o non gioco.
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Non è il Milan che molti vorrebbero vedere? Allegri segue il suo piano. Le critiche …

Milan, Allegri alla fine ha ragione
Aldilà dei sogni di tutti, è sempre stato dichiarato che il ritorno nella prossima stagione nella massima competizione europea, fosse l'obiettivo primario del Milan. E se il Diavolo entrerà in Champions League, non sarà un risultato scontato visto che squadra ha ereditato Allegri. Ricordiamo che il Diavolo ha chiuso la scorsa stagione ottavo in Serie A a 7 punti di distanza dalla Juventus quarta. Allegri ha conquistato 66 punti, che sono già tre in più di quelli conquistati da Fonseca e Conceição. Diciamo la verità: il Milan di Allegri non è bello da vedere, su questo pochi dubbi, ma è stato efficace e letale. Non ha stupito nessuno, ma ha fatto quello che doveva fare. Vincere, portare a casa tre punti e avvicinarsi ancora di più all'obiettivo stagionale. E lo spunto è proprio qui: ci stanno le critiche, sono legittime, ma chi sbraitava contro Allegri per il 4-3-3 contro l'Udinese, che ha lasciato praterie in difesa con il Milan che ha preso una randellata nei denti, non può prendersela con Allegri anche quando gioca il suo calcio e porta a casa il risultato. Ci sta che possa non piacere, che questo non sia il Milan che molti tifosi vorrebbero vedere, ma Allegri segue il piano che ha da inizio stagione. "Abbiamo lavorato sui limiti, non è una vergogna, erano diventati punti di forza. Per questo il lavoro deve andare in questa direzione", aveva detto Allegri alla vigilia della partita. E l'allenatore del Milan i limiti della sua squadra li ha capiti subito.
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