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Il Milan vince contro il Verona (qui le pagelle) e allunga sul quinto posto. Visto il doppio vantaggio negli scontri diretti contro il Como e contro la Roma, il Diavolo ha di fatto 9 punti da gestire, quando mancano 5 partite al termine. Matematicamente parlando, alla squadra di Massimiliano Allegri mancano 7 punti per qualificarsi matematicamente alla prossima edizione della Champions League, non contando i possibili passi falsi di chi è indietro. I rossoneri hanno vinto con il gol di Rabiot sul bellissimo assist di Leão. Il portoghese non ha giocato una grandissima partita, ma è stato comunque decisivo con il passaggio vincente per l'inserimento del francese.
Il problema è che Leão sta giocando da prima punta nel 3-5-2 e lo sappiamo tutti che il primo compito di un attaccante è buttare la palla in porta. Con tutte le giustificazioni dello stato fisico del numero 10 rossonero (limitato palesemente dalla pubalgia), la mancanza di una rete decisiva si sente e anche tanto. In Serie A, Leão ha segnato 9 gol con 3 assist in questa stagione, ma non segna da Cremonese-Milan di inizio marzo. Una rete tra l'altro inutile per il risultato. L'ultimo gol decisivo segnato dal portoghese in campionato risale al 18 febbraio, ovvero lo scavetto contro Butez per l'1-1 finale in Milan-Como. Analizzando con cura i dati statistici di Verona-Milan, possiamo vedere come l'attaccante rossonero non abbia proprio tirato. Zero conclusioni tentati ed è un segnale allarmante, così come la mancanza di spunto nell'uno contro uno. Leão ha faticato a saltare i difensori del Verona, partendo anche da sinistra. In stagione gli XG (gol attesi) sono fermi a quota 9.65. Troppo pochi per una prima punta che deve trascinare il Milan. Tutti apprezzano Leão, ma bisognerà capire dove farlo giocare dalla prossima stagione in poi. In questo ruolo fa tantissima fatica, infortuni o non infortuni. Interessante anche quanto accaduto al momento del cambio: Leão ha chiesto spiegazioni. Aldo Dolcetti, collaboratore di Allegri, ha spiegato che mancavano movimenti per attaccare nello spazio la difesa del Verona.
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