"Leao vuole lasciare il Milan per provare nuove sfide. È stato tra i pochi campioni in questi anni a dare quel brivido in più. Quando andava via in dribbling era una cosa unica. Ha segnato dei grandi gol, ha messo grandi assist e ha vinto il campionato essendo decisivo. Purtroppo molti non si ricorderanno del Leao irresistibile, ma di quello indolente e condizionato dagli infortuni. Una brutta fine della sua storia. Ora il Milan dovrebbe cominciare a lavorare per cederlo. Ma chi può farlo? Siamo senza dirigenza".
Leao è davvero un campione?
—Nelle sue 8 stagione al Milan, Leao ha segnato 80 gol e servito 65 assist in 291 presenze, diventando il 15° marcatore nella storia del club, oltre che il 6° assistman all-time. Se un giocatore con questi numeri non si può definire un campione, ci siamo davvero molto vicini. Il suo atteggiamento ha spesso scatenato le polemiche dei tifosi, ma quando riceveva palla sulla fascia sinistra e puntava il diretto avversario era una vera e propria forza della natura.
L'assenza della società
—Nonostante le dichiarazioni di Leao non lascino spazio ad interpretazioni, le assenze di un direttore sportivo, di un amministratore delegato e di un direttore tecnico rischiano di complicare la sua partenza. Dopo i licenziamenti di Allegri, Tare, Furlani e Moncada, il Milan sta ridisegnando l'organigramma, ma per il momento non è ancora stata presa alcuna decisione. La sensazione è che il portoghese possa partire a prescindere, ma serve una dirigenza per imbastire una trattativa con i club interessati.
© RIPRODUZIONE RISERVATA



/www.pianetamilan.it/assets/uploads/202605/d757dbed2f86332df1724480945282e2.jpg)