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Addio Leao, Pellegatti: “Il Milan perde uno dei pochi campioni avuti negli ultimi anni”

Rafael Leao, Milan
Carlo Pellegatti commenta l'imminente addio al Milan di Rafael Leao: parole di stima e di affetto per l'attaccante portoghese
Redazione PM

In una recente intervista, Rafael Leao ha dichiarato di voler lasciare il Milan per intraprendere una nuova avventura in un altro campionato. L'addio era già nell'aria, ma l'annuncio e le modalità hanno spiazzato i tifosi rossoneri, che non si aspettavano un'uscita del genere in uno dei momenti più complicati della storia recente del club.

Milan, Pellegatti sull'imminente addio di Leao

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Anche il noto giornalista e tifoso del Milan Carlo Pellegatti ha commentato le parole di Leao nell'ultimo video pubblicato sul proprio canale YouTube. Di seguito, un estratto delle sue dichiarazioni.


"Leao vuole lasciare il Milan per provare nuove sfide. È stato tra i pochi campioni in questi anni a dare quel brivido in più. Quando andava via in dribbling era una cosa unica. Ha segnato dei grandi gol, ha messo grandi assist e ha vinto il campionato essendo decisivo. Purtroppo molti non si ricorderanno del Leao irresistibile, ma di quello indolente e condizionato dagli infortuni. Una brutta fine della sua storia. Ora il Milan dovrebbe cominciare a lavorare per cederlo. Ma chi può farlo? Siamo senza dirigenza".

Leao è davvero un campione?

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Nelle sue 8 stagione al Milan, Leao ha segnato 80 gol e servito 65 assist in 291 presenze, diventando il 15° marcatore nella storia del club, oltre che il 6° assistman all-time. Se un giocatore con questi numeri non si può definire un campione, ci siamo davvero molto vicini. Il suo atteggiamento ha spesso scatenato le polemiche dei tifosi, ma quando riceveva palla sulla fascia sinistra e puntava il diretto avversario era una vera e propria forza della natura.

L'assenza della società

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Nonostante le dichiarazioni di Leao non lascino spazio ad interpretazioni, le assenze di un direttore sportivo, di un amministratore delegato e di un direttore tecnico rischiano di complicare la sua partenza. Dopo i licenziamenti di Allegri, Tare, Furlani e Moncada, il Milan sta ridisegnando l'organigramma, ma per il momento non è ancora stata presa alcuna decisione. La sensazione è che il portoghese possa partire a prescindere, ma serve una dirigenza per imbastire una trattativa con i club interessati.