“Non cerco di dare colpe o di capire quali siano stati i problemi. Ci sono stati momenti in cui avrei potuto fare molto meglio ed è stato un periodo difficile per la nostra squadra. È stato un periodo difficile per me, ed è a questo che si riduce tutto. Non ho cambiato il mio modo di allenarmi, il mio modo di prepararmi, né il modo in cui continuo ad andare avanti e a cercare di migliorare ogni giorno. Lo faccio ancora ogni giorno ed è per questo che posso tenere la testa alta. Ovviamente sono dispiaciuto, ma ora devo guardare avanti, a ciò che ho di fronte”.
I numeri del crollo: la clamorosa parabola statistica
—L'impatto di Pulisic sulla stagione del Milan si divide in due segmenti opposti, evidenziando una crisi di rendimento specchio delle difficoltà collettive della squadra:
Le tre cause della crisi: tattica, psicologia e vita privata
—Per spiegare una metamorfosi così radicale, gli analisti tendono a incrociare tre fattori decisivi che hanno logorato le certezze dell'attaccante di Hershey:
Il futuro tecnico del Milan, legato alle imminenti nomine della dirigenza, dovrà ripartire necessariamente dal recupero psicologico e tattico del talento americano. Un asset fondamentale da rivalorizzare per la stagione 2026-2027.
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