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Il Milan di Massimiliano Allegri ha perso cinque delle ultime sette partite di campionato. Dopo la vittoria nel derby contro l'Inter dello scorso 8 marzo (1-0, firmato dal carneade Pervis Estupiñán), il Diavolo ha totalizzato la miseria di 4 punti, frutto della vittoria (1-0) di Verona siglata da Adrien Rabiot e il pareggio interno (0-0) contro la Juventus.
Per il resto, solo pesanti mazzate contro Lazio (0-1), Napoli (0-1), Udinese (0-3), Sassuolo (0-2) e Atalanta (2-3). L'ultima, nonostante la reazione nel finale con le reti di Strahinja Pavlović e Christopher Nkunku, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. Igli Tare, direttore sportivo del Diavolo, lo aveva annunciato nell'immediato post-partita di 'San Siro' e da poche ore si ha la conferma: il Milan andrà in ritiro.
Allegri e i giocatori del Milan, dunque, da domani saranno a Milanello in ritiro per preparare al meglio la partita del 'Ferraris' contro il Genoa: una gara da vincere ad ogni costo per alimentare le speranze di qualificazione alla prossima Champions League. Ma da quando non si verificava una decisione così importante in casa rossonera? L'ultima volta è accaduto nella seconda parte della stagione 2018-2019, quando c'era Gennaro Gattuso in panchina.
A Mike Maignan e compagni servirà ritrovare motivazioni, stimoli, benzina e voglia di lottare per arrivare al successo. Il Diavolo, fin qui, ha bruciato tutti i bonus possibili in chiave Champions e ora deve centrare per forza due vittorie se non vorrà restare con il cerino in mano. Non qualificarsi al massimo torneo continentale potrebbe provocare un effetto a catena di ridimensionamento del progetto al quale ora è meglio non pensare.
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