Il giorno dopo la sconfitta fatale contro il Cagliari, Leao si mostra distratto e distante dalle sofferenze del Milan: la storia pubblicata su Instagram

Il Milan esce con le ossa rotte dal match contro il Cagliari, ma Rafael Leao sembra già avere la testa altrove. La sconfitta nell'ultima giornata di campionato ha condannato i rossoneri al quinto posto, fallendo clamorosamente l'obiettivo Champions League. Un risultato che ha generato le proteste dei tifosi e la furia di Gerry Cardinale, pronto a scatenare una vera e propria rivoluzione.

Rafael Leao, attaccante Milan

Stando a quanto appreso dalla nostra redazione, sarebbero quattro gli indiziati principali a lasciare Via Aldo Rossi: l'amministratore delegato Giorgio Furlani (questa mattina presente a Casa milan), il direttore sportivo Igli Tare, il direttore tecnico Geoffrey Moncada e l'allenatore Massimiliano Allegri. A guidare il nuovo corso saranno Zlatan Ibrahimovic e Massimo Calvelli, chiamati a ricostruire il progetto tecnico per l'ennesima volta negli ultimi anni.

Leao schock su Instagram

Il Milan crolla, ma Leao ha la testa altrove: la storia Instagram fa discutere
Il giorno dopo la disfatta, Leao commette un grave errore di comunicazione. Mentre i tifosi rossoneri contestano squadra e società, l'attaccante portoghese condivide una storia su Instagram per annunciare la creazione del suo nuovo podcast. Un progetto in collaborazione con Fred Buckley, imprenditore inglese fondatore di 'Cernucci', noto brand londinese specializzato in gioielleria Urban e Streetwear. Il primo episodio andrà in onda addirittura questa sera: un tempismo pessimo considerato il clima rovente che avvolge il mondo Milan.

Il futuro di Leao

Leao potrebbe lasciare il Milan nella prossima finestra estiva di calciomercato. Dopo 8 stagioni con la maglia rossonera, segnate da 80 gol e 65 assist in 291 presenze, la sensazione è che qualcosa si sia inceppato, sia con la squadre che con il pubblico. Prima di dare una sentenza definitiva occorre conoscere quale sarà la direzione del club, che sceglierà di puntare ancora sulla qualità del portoghese o se sacrificarlo per finanziare il mercato in entrata.

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