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La stagione del Milan sta per volgere al termine, ma il futuro della panchina è ancora tutto da decidere. Nelle ultime settimane si è parlato tanto di un possibile addio di Massimiliano Allegri a causa di una serie di divergenze con il Senior Advisor di RedBird Zlatan Ibrahimovic. Tuttavia, la sensazione è che in caso di qualificazione in Champions League, vedere l'allenatore toscano lontano da Milano sia uno scenario poco probabile: il quarto posto, infatti, farebbe scattare in automatico il rinnovo di contratto fino al 2028. Se il Milan non dovesse centrare l'obiettivo, invece, Allegri sarebbe destinato all'addio, così come il direttore sportivo Igli Tare. In questo contesto, potrebbe aprirsi un clamoroso effetto domino che porterebbe Antonio Conte sulla panchina rossonera.
Come anticipato da 'Sky Sport' e successivamente confermato da Fabrizio Romano, la storia d'amore tra Antonio Conte e il Napoli è giunta ai titoli di coda. Il tecnico leccese ha già comunicato a De Laurentis la volontà di lasciare il club al termine della stagione. Una decisione che ha subito scatenato diverse ipotesi, dal futuro in Nazionale al ritorno alla Juventus, fino alle voci di una possibile avventura al Milan.
Se Allegri dovesse lasciare il Milan, potrebbe aprirsi un vero e proprio testa a testa con l'allenatore del Napoli per il ruolo di CT della Nazionale. Secondo quanto riportato da 'Calciomercato.com', nel caso in cui a spuntarla dovesse essere il tecnico livornese, Conte potrebbe valutare la possibilità di intraprendere un'esperienza in rossonero. Per il momento si tratta soltanto di ipotesi, anche perché se il Diavolo dovesse vincere contro il Cagliari, Allegri resterebbe al proprio posto e questo effetto a catena non prenderebbe mai il via.
Secondo noi, i margini per vedere Antonio Conte al Milan sono estremamente ridotti. Anche se il club decidesse di esonerare Allegri, il suo stipendio da 5 milioni di euro netti a stagione continuerebbe a pesare a bilancio fino a giugno 2027. Per questo motivo, il reclutamento di un allenatore che a Napoli guadagna 9 milioni all'anno appare fuori dalla portata dei rigidi parametri imposti da Cardinale.
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