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Con i risultati dell'ultima giornata, la corsa alla prossima Champions League si è improvvisamente riaperta. Dopo il ko di Reggio Emilia contro il Sassuolo, il Milan è terzo a 67 punti, con Juventus (65), Roma (64) e Como (62) ancora in scia. A tre giornate dalla fine, l’ipotesi di un arrivo a pari punti non è remota e il regolamento può fare la differenza.
Il Milan sarebbe in vantaggio con Roma e Como grazie agli scontri diretti (una vittoria e un pari con entrambe). Situazione diversa con la Juventus: doppio 0-0 e, in caso di arrivo a pari punti, decisiva la differenza reti generale, oggi favorevole ai bianconeri (+28 contro +19).
La Juve è avanti anche sulla Roma, mentre è sotto al Como, che ha vinto entrambe le sfide stagionali. I giallorossi, invece, sono in equilibrio con la squadra di Fabregas, ma hanno una differenza reti peggiore (+23 contro +29).
In caso di arrivo a quattro a quota 71, bisognerà fare affidamento di nuovo agli scontri diretti: la classifica avulsa premierebbe Milan e Como (10 punti), davanti a Juve (6) e Roma (5). Tra rossoneri e comaschi varrebbe la differenza reti negli scontri diretti, con il Milan avanti. Calendario alla mano: il Diavolo affronterà Atalanta, Genoa e Cagliari. Servono punti, almeno sei, per evitare calcoli e blindare il posto tra le prime quattro.
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