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Continua la stagione del Milan: i rossoneri devono cercare di conquistare sei punti per la qualificazione matematica alla prossima edizione della Champions League. Condizione importante anche per avere un calciomercato che possa essere importante per i rossoneri. Con i soldi e i premi UEFA, oltre al blasone della competizione, il Diavolo potrebbe cercare profili importanti. Di profili importanti parliamo quando ci riferiamo a un grande giocatore come Sandro Tonali. Questo perché oggi, 8 maggio 2026, l'ex centrocampista rossonero compie 26 anni. Questi i dati stagionali con il Newcastle dell'italiano: 33 presenze in Premier League, con 11 presenze in Champions League con un totale di un gol e 3 assist stagionali (dati Transfermarkt).
In estate, Tonali potrebbe essere un pezzo pregiato del calciomercato, ma non per un ritorno in Serie A: come scritto e riportato più volte dal giornalista Matteo Moretto, il suo costo potrebbe essere di 100 milioni di euro. Cifra inarrivabile per chiunque in Italia. Come fu poi scoperto dai bilanci rossoneri, il Milan guadagnò 58,9 milioni di euro di base fissa per la cessione di Tonali al Newcastle. Dopo poche stagioni, il valore del classe 2000 è raddoppiato. Perché ricordiamo questa operazione? Non solo per il compleanno di Sandro (a cui tutta la redazione di Pianeta Milan fa gli auguri), ma anche per ricordare alla dirigenza rossonera che non sempre serve vendere per tanti soldi un big, anzi, spesso è controproducente. Con la cessione di Tonali, il Milan prese tre centrocampisti diversi: Loftus-Cheek, Musah e Reijnders, con il solo olandese come acquisto azzeccato. Infatti Tijjani non fa più parte della rosa del Milan, ceduto anche lui in Inghilterra per plusvalenza (qui i dettagli). Visti i tumulti recenti e le voci sul futuro di Tare e Allegri, è importante una panoramica sugli errori del passato del Milan, tra cui la gestione di Tonali.
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