Udinese-Milan 1-2, Sconcerti: “I rossoneri possono vincere il campionato”

UDINESE-MILAN ULTIME NEWS – Mario Sconcerti, sulle pagine del ‘Corriere della Sera’, ha commentato Udinese-Milan della ‘Dacia Arena’ e il progetto rossonero

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Brahim Díaz Zlatan Ibrahimovic AC Milan

Udinese-Milan 1-2, il commento di Sconcerti sui rossoneri

 

UDINESE-MILAN ULTIME NEWSMario Sconcerti, dalle colonne del ‘Corriere della Sera‘ oggi in edicola, ha commentato Udinese-Milan 1-2 della ‘Dacia Arena‘. “Non c’è più nessuna ragione per cui il Milan non possa vincere il campionato. Può darsi non ci riesca, ma non ci sono più motivi tecnici a impedirlo”, ha esordito il giornalista sportivo toscano.

“È vero che dipende molto da Zlatan Ibrahimović, ma è anche vero che la Juventus dipende da Cristiano Ronaldo, l’Inter da Romelu Lukaku, la Roma da Edin Džeko. Chi non dipende da nessuno è il Sassuolo che infatti ha vinto a Napoli senza l’intero attacco titolare, due nazionali, Domenico Berardi e Francesco Caputo, più Filip Đuričić, la mezza punta più interessante d’Italia“.

“Milan e Sassuolo sono l’effetto di un campionato diverso di cui sembrano le sole a saper approfittare – ha continuato Sconcerti sul momento dei rossoneri -. Il Milan ha 10 punti più di un anno fa, il Sassuolo 7. L’Inter ne ha 7 in meno, un anno fa le aveva vinte tutte. La Juventus 4 in meno, le altre sono sullo stesso piano. Sono le squadre che giocano meglio e cercano sempre l’idea migliore”.

Ancora Sconcerti su Udinese-Milan. “Hanno imparato anche a gestire le partite, è questo che rende soprattutto il Milan una squadra pronta. A Udine non era facile, l’Udinese vale molto più di quel che mostra la classifica, è difficile prenderla sul gioco o sul fisico. Infatti il Milan ha dovuto vincere due volte, una non bastava. Ed era necessario battere l’Udinese sulla forza, la vera dote tecnica di Ibrahimović”.

“Il secondo gol in rovesciata è un gesto quasi maldestro, deve tradire il senso originale del tempo anticipandolo, ma è il massimo del calcio puro – ha concluso il giornalista sportivo -. Queste forti sorprese non dipendono solo dal calcio del virus. Dipendono dall’usura degli avversari partita già la scorsa stagione e passata indisturbata attraverso il mercato. Nessun giocatore decisivo è stato acquistato, quindi nessuna imperfezione è stata colmata. Così sono andati avanti i due progetti di gioco più evidenti”. INTANTO, PAZZA IDEA DI MERCATO: IL MILAN PESCA DALL’INTER? Continua a leggere>>

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