Il giornalista Franco Ordine ha commentato il momento del Milan dopo il pareggio di ieri sera per 1-1 in casa del Sassuolo: ecco il suo intervento sul 'CorSport'
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Sul Corriere dello Sport, Franco Ordine ha parlato del Milan di Ruben Amorim che ieri ha pareggiato 1-1 contro il Sassuolo di Alberto Aquilani: "Se il Milan continua così non è né carne né pesce". Ordine si riferisce al continuo cambio di assetto tattico da parte di Amorim, dal 3-4-2-1, al 4-2-3-1, al 4-4-2; tutto nel giro di 6 partite.
Per il giornalista del CorSport, questo cambio continuo di moduli non favorisce continuità e fluidità nel gioco del Milan: "Impiegherà molto più tempo a raggiungere uno stabile sistema di gioco capace di offrire identità tattica e di conseguenza sicurezza agli interpreti. Il calcio, a dispetto delle complicate narrazioni di molti moderni filosofi, non può diventare un mosaico nel quale puoi cambiare facilmente alcune tessere e restituire un disegno diverso allo stesso. No, non è così. E pretenderlo tra l’altro da un gruppo reduce dall’ennesima rivoluzione di ricambio della rosa, sostituzione di dirigenti, nuovi allenatore e staff tecnico, è pretesa molto discutibile"
Critiche ad Amorim
Ordine ne ha anche per l'allenatore del Milan, Ruben Amorim: "Poi ci sono, naturalmente, scelte che restano complicate da spiegare". Con queste parole, Ordine si riferisce proprio alla scelta di schierare un acciaccato Estupinan, mandato incontro a Berardi, solitamente un “ammazza-Milan”. Infatti, il giornalista continua: "Perché poi Amorim finisce con la necessità di doverlo sostituire all’intervallo per via anche dell’ammonizione guadagnata al culmine di una serie di strafalcioni che farebbero perdere la pazienza anche a Giobbe".© RIPRODUZIONE RISERVATA