Rangnick al Milan? È un assist per Rafael Leao

Rangnick al Milan? È un assist per Rafael Leao

Per età, talento e colpi l’identikit di Rafael Leao sarebbe perfetto per Ralf Rangnick qualora il tedesco, nel 2020-2021, sedesse sulla panchina del Milan

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Rafael Leao Milan

CALCIOMERCATO MILAN – Il quotidiano ‘Tuttosport‘ in edicola questa mattina ha ricordato come, la scorsa estate, il Milan abbia compiuto un notevole sforzo economico (23 milioni in contanti più il cartellino di Tiago Djaló) per aggiudicarsi, dal Lille, le prestazioni di Rafael Leao, classe 1999, giovane attaccante portoghese, descritto, in patria, come il talento più fulgido uscito dal vivaio dello Sporting Lisbona dai tempi di Cristiano Ronaldo.

La sua stagione è iniziata con qualche sporadico lampo, al punto che Stefano Pioli, una volta giunto in rossonero al posto di Marco Giampaolo, lo preferiva a Krzysztof Piatek; poi, però, da novembre in avanti, la stella di Rafael Leao si è via via eclissata, salvo riaccendersi, parzialmente, a gennaio con l’arrivo al Milan di Zlatan Ibrahimovic, che lo ha preso sotto la sua ala protettiva. L’esplosione di Ante Rebic, poi, ha nuovamente confinato il lusitano in panchina.

Un’annata in chiaroscuro, dunque, quella di Rafael Leao, il quale, però, potrebbe trovare continuità di impiego nella prossima stagione se è vero che, sulla panchina del Diavolo, siederà il tedesco Ralf Rangnick, attuale responsabile dell’area sportiva della ‘Red Bull‘ ed ex allenatore di TSG Hoffenheim, Schalke 04 e RB Lipsia. Rangnick, che potrebbe arrivare al Milan con la duplice veste di allenatore e direttore sportivo (facendo fuori, in sostanza, la coppia Paolo Maldini-Frederic Massara) o da ‘semplice’ dirigente (Pioli, in questo caso, potrebbe avere ancora qualche chance di conferma nel ruolo di tecnico), punta da sempre sui giovani.

A Lipsia, nell’ultimo mercato estivo, con la collaborazione del direttore sportivo Markus Krösche, ha portato giocatori di talento e in tenera età, quali Ethan Ampadu, Luis Candido, Hannes Wolf, Christopher Nkunku, Ademola Lookman e Patrik Schick; poi, a gennaio, ecco Dani Olmo e Angelino. Ecco, quindi, che un classe 1999 come Rafael Leao si sposa alla perfezione con i profili su cui ama lavorare Rangnick, per età, talento e colpi, in un Milan che, dalla prossima stagione più che mai, conterà sui ragazzi di belle speranze. Naturalmente, servirà un approccio diverso da parte dell’attaccante.

Rafael Leao dovrà crescere, nella testa, in spirito ed atteggiamento e, in campo, nei numeri: dopo gli 8 gol in 24 gare segnati in Ligue 1, infatti, in Serie A è fermo ad appena 2 reti, realizzate contro Fiorentina e Cagliari, in 21 partite di campionato. Un grande ex attaccante del Milan, intanto, ha detto la sua sul momento della squadra rossonera e sull’incubo CoVid_19 …

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