Hertha Berlino, Di Martino: “Non so perché Piatek sia andato via dal Milan”

Hertha Berlino, Di Martino: “Non so perché Piatek sia andato via dal Milan”

Nello Di Martino, team manager dell’Hertha Berlino, ha parlato dell’ex rossonero Krzysztof Piatek, oggi centravanti della formazione della Capitale tedesca

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Krzysztof Piatek Hertha Berlino

NEWS MILANNello Di Martino, team manager italiano dell’Hertha Berlino, ha parlato ai microfoni di ‘Teleradiostereo‘. Queste le dichiarazioni integrali di De Martino:

Sulla situazione coronavirus che si vive in Germania: “Sono sicuro che il caos che si è creato in Italia, fortunatamente, qui in Germania non c’è stato. Ecco, oggi la situazione è un po’ mutata, i negozi chiudevano alle ore 18:00, c’era la fila davanti ai supermercati, ma allo stesso tempo la gente faceva come se nulla fosse. Probabilmente da noi ancora la percezione che esiste in Italia non c’è”.

Sul CoVid_19 arrivato anche tra i calciatori dell’Hertha Berlino: “Ieri mattina dovevamo allenarci, ma ci hanno detto che uno dei ragazzi era risultato positivo al tampone e ci hanno rimandato a casa. Io sono sempre ottimista, lo sono di natura, il sistema sanitario tedesco è eccellente, siamo molto seguiti. Vediamo cosa succederà nei prossimi giorni”.

Sul perché non lavori con la Nazionale italiana pur avendo vinto l’Europeo Under 21 nel 2004 ed i Mondiali nel 2006: “Io lavoro da 50 anni all’Hertha, appartengo a questa società. Non posso fare troppe cose insieme, queste due esperienze che avete ricordato sono giunte a campionati finiti. Io faccio una cosa per volta e cerco di farla bene”.

Su come ha vissuto, nel 1989, la caduta del muro di Berlino: “Quel giorno avevamo finito l’allenamento pomeridiano, mi è arrivata una telefonata del mister dell’epoca che mi disse che era caduto il muro. Uscimmo di casa, ma non fummo in grado di arrivare alla porta di Brandeburgo perché c’erano tantissime persone in strada. Dopo due giorni però incrociai una signora anziana, che si augurava che il muro potesse essere costruito ancor più alto: fu un episodio veramente singolare!”

Sull’ambientamento di Krzysztof Piatek a Berlino: “E’ un ragazzo fantastico. Io, lui, Santiago Ascacibar e Matheus Cunha parliamo fluentemente italiano. Piatek è un grande giocatore, ma qui si gioca un calcio diverso rispetto all’Italia. In Germania l’attaccante deve fare anche la fase difensiva e su questo deve migliorare. Non so perché sia andato via dal Milan, sicuramente potrà dare una grande mano all’Hertha”.

Sulla Roma che segue Javairo Dilrosun: “Ha bisogno di avere una squadra e una società che gli diano fiducia. E’ ancora giovane, aveva iniziato il campionato alla grande, poi con i primi accostamenti a club di un certo valore si è fermato un po’. Un ragazzo come lui va fatto crescere con serenità, senza pressioni e credo che Dilrosun abbia ancora tanta strada da fare”. Intanto, sul fronte mercato, inizia la missione del Milan per blindare i suoi calciatori più richiesti: qui tutti i dettagli!

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