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Tanto caos nel mondo Milan, specialmente dopo le parole di Gerry Cardinale a 'La Gazzetta dello Sport'. Nella sua lunga intervista, il numero uno rossonero ha parlato anche di investimento sul club, con tutti i soldi ricavati reinvestiti. Il giornalista Franco Ordine ha parlato proprio di questo nel suo pezzo per 'Il Giornale' sottolineando una falla importante nel ragionamento del numero uno di RedBird.
"Manca una confessione sul mancato intervento durante il mercato invernale di gennaio quando un paio di rinforzi, reclamati da Allegri, avrebbero reso più robusto l'impianto squadra. Da Tonali fino a Reijnders, tutto il ricavato dalle cessioni è servito per realizzare plus-valenze (ottenendo così il segno più nei bilanci) e per acquistare altri giocatori ma la viziosa conseguenza di questa strategia ha portato a cambiare continuamente il cuore della squadra senza mai costruire una base solida. I nerazzurri hanno mantenuto e consolidato l'ossatura principale del team. La continuità è il banale segreto".
Il giornalista ha parlato anche del futuro di Allegri: "Con la Champions gli scatterà un altro anno di contratto: liquidarne due diventerà pesante per i conti rossoneri". Senza Champions, si legge, pagherebbe con l'esonero.
Ordine ha ragione: in caso di qualificazione alla prossima Champions League, Allegri avrebbe un rinnovo di contratto automatico fino al 2028 con un contratto pesante da 6 milioni di euro a stagione. Difficile pensare a un esonero in quel caso, perché l'allenatore livornese peserebbe molto sulle casse rossonere. Ordine cita anche le cessioni pesanti passate del Milan come critica alle scelte di RedBird: ricordiamo che sia Tonali che Reijnders sono stati acquisti oculati da parte del Milan, visto che sono stati presi a cifre fattibili per i tetti di RedBird e poi valorizzati alla grande sul campo. A livello economico, il Milan li avrebbe potuti trattenere, magari cambiando strategia: facile vendere i big per fare plusvalenze e per il bilancio. I bravi dirigenti, però, vendono i giocatori che non sono il fulcro del proprio progetto, come ha appunto fatto l'Inter in queste stagioni.