Questo background ha scatenato una vera e propria asta internazionale: Glasner ha già effettuato un colloquio esplorativo con il Bayer Leverkusen ed è finito nel mirino di un altro top club inglese. Tuttavia, il fascino della Serie A e l'opportunità di rilanciare un club blasonato come il Milan rimangono in cima alle preferenze del tecnico.
Il fattore Rangnick e lo studio della rosa rossonera
—L'identikit di Glasner non è affatto casuale. Il tecnico austriaco è cresciuto sotto l'ala protettrice di Ralf Rangnick, facendo da vice al Salisburgo nel 2012. Secondo quanto rivelato da La Gazzetta dello Sport, Glasner si presenterà all'incontro con Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimović con un dossier completo sull'attuale rosa del Milan, analizzata nei minimi dettagli insieme al suo staff per individuare i correttivi necessari sul mercato.
Esiste tuttavia un dettaglio fondamentale: l'arrivo di Glasner a Milano non è legato a doppio filo al destino del suo mentore. Segnalato da Rangnick insieme al profilo di Matthias Jaissle, Glasner gode di una totale autonomia professionale ed è stimato dalla proprietà RedBird a prescindere. Il tecnico potrebbe dunque firmare con il Diavolo anche nell'eventualità in cui saltasse l'accordo per portare Rangnick alla direzione tecnica.
L'incontro decisivo: vertice per sbloccare il futuro
—Il faccia a faccia odierno servirà a valutare la convergenza economica e di visione. La dirigenza rossonera è fortemente attratta dalla sua filosofia basata sull'intensità di gioco e sulla valorizzazione dei giovani talenti, elementi cardine della filosofia aziendale di RedBird. Resta da capire se il meeting si trasformerà subito in un'accelerata decisiva per la firma o se si tratterà di un primo, fondamentale round per gettare le basi del Milan del futuro.
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