Come riportato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport, il tecnico austriaco ha già avviato uno studio approfondito e dettagliato dell'attuale rosa milanista insieme al suo staff operativo. L'obiettivo del Milan è bruciare la concorrenza internazionale, in particolare quella del Bayer Leverkusen, garantendosi un profilo abituato a vincere in contesti europei ed estremamente moderno sotto l'aspetto metodologico.
La rivoluzione tattica: come giocherà il Milan con il 3-4-2-1
—L'avvento di Glasner sulla panchina rossonera comporterà un netto cambio di paradigma rispetto alla gestione di Massimiliano Allegri. La filosofia di gioco del tecnico austriaco è incentrata su una forte verticalità e su un calcio aggressivo e offensivo, implementato attraverso il modulo di riferimento 3-4-2-1. Cardinale cerca un'identità spettacolare in grado di valorizzare gli asset commerciali e tecnici del club.
La nuova difesa e il nodo Tomori
—La linea difensiva a tre ripartirà - secondo la 'rosea' - da punti fermi come Mike Maignan tra i pali, affiancato da Koni De Winter, Matteo Gabbia e Strahinja Pavlović. Glasner chiederà alla dirigenza almeno due innesti mirati nel reparto arretrato per garantire le rotazioni necessarie tra gli impegni di Serie A e la prossima Europa League. Resta fortemente in bilico il futuro di Fikayo Tomori: il centrale inglese ha un solo anno residuo di contratto e potrebbe essere sacrificato sul mercato in assenza di un rinnovo immediato.
La metamorfosi del centrocampo: addii e scommesse
—La linea mediana del Milan subirà una profonda ristrutturazione. Sono considerati in uscita sia Ruben Loftus-Cheek sia Youssouf Fofana, profili non ritenuti idonei per il dinamismo richiesto dal nuovo sistema di gioco. Al contrario, troverà molto più spazio il giovane Ardon Jashari. Molto dipenderà dalle decisioni strategiche sulle scadenze e le conferme di leader esperti come Adrien Rabiot e Luka Modrić. Sulle fasce laterali, la batteria di esterni composta da Alexis Saelemaekers, Zachary Athekame, Davide Bartesaghi e Pervis Estupiñán garantisce ampie garanzie. Per il laterale ecuadoriano si prospetta una chance di riscatto, con Glasner intenzionato a recuperare la strabiliante versione ammirata in Premier League ai tempi del Brighton.
L'attacco del futuro: il rilancio di Pulisic e il caso Rafael Leão
—Il reparto offensivo vedrà la centralità di Christian Pulisic, pedina ideale per agire sulla trequarti nel 3-4-2-1. È destinato invece alla conferma Christopher Nkunku, elemento ben noto a Glasner per i passati incroci in Bundesliga. L'addio eccellente riguarda Rafael Leão. Le recenti dichiarazioni rilasciate dal calciatore dal ritiro del Portogallo hanno sancito una netta rottura, escludendolo di fatto dai piani futuri del club rossonero. Da decifrare infine la posizione del centravanti Santiago Giménez, colpo di mercato fortemente voluto da Ibrahimović nel gennaio del 2025. A prescindere dalla sua permanenza, la dirigenza metterà a disposizione del nuovo tecnico un ulteriore bomber di spessore internazionale.
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