Il Milan senza dirigenza riceve l'ultimatum dalla FIGC: iscrizione in Serie A entro il 16 giugno. Ecco cosa rischia il club di Via Aldo Rossi con il vuoto di potere attuale

Il caos societario in cui è precipitato il Milan dopo la clamorosa epurazione di massa rischia di travalicare i confini del campo e trasformarsi in un clamoroso rebus burocratico. La sconfitta interna contro il Cagliari (1-2) del 24 maggio, costata la qualificazione alla prossima Champions League, ha innescato la reazione a catena del proprietario di RedBird, Gerry Cardinale, che il giorno successivo ha licenziato in tronco Giorgio Furlani, Geoffrey Moncada, Igli Tare e Massimiliano Allegri.

Gerry Cardinale managing partner RedBird e proprietario AC Milan

Tuttavia, il vuoto di potere generatosi a Casa Milan ha fatto scattare un campanello d'allarme ai vertici istituzionali del calcio italiano. Come svelato dal Corriere della Sera, dai palazzi del governo calcistico è partita una telefonata urgente indirizzata ai manager di Via Aldo Rossi, contenente un "remind" vitale: presentare tutta la documentazione per l'iscrizione al campionato di Serie A entro la scadenza perentoria del 16 giugno.

Il rischio amministrativo: chi firma i documenti del Milan?

L'avvertimento della FIGC non è una semplice formalità, ma evidenzia un problema strutturale gravissimo in una fase di totale azzeramento dei vertici operativi. La criticità si articola su due livelli normativi:
  • Il problema della firma legale: con il licenziamento dell'amministratore delegato Furlani, il club si è ritrovato momentaneamente privato della figura dotata dei poteri di rappresentanza e firma legale necessari per sottoscrivere gli atti federali e fideiussori.
  • I controlli Covisoc: i criteri legali ed economici per l'ammissione alla Serie A non ammettono deroghe temporali. L'assenza di un management operativo legittimato può far correre il rischio di rallentare la produzione dei bilanci e delle garanzie bancarie richieste.

Casting ad oltranza: la strategia ad interim di Cardinale

Mentre gli uomini di fiducia di RedBird, Massimo Calvelli e Zlatan Ibrahimović, proseguono i casting per individuare i sostituti dell'area tecnica e sportiva, la priorità assoluta deve forzatamente spostarsi sulla continuità amministrativa.

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Una precisazione importante: l’ultimo Consiglio d'Amministrazione, svoltosi nei giorni scorsi, ha assegnato i poteri di firma al Presidente Paolo Scaroni. Inoltre, risulta che - dal punto di vista economico - il Milan è a posto. Pertanto il club non corre alcun tipo di rischio, ovvero sanzioni amministrative o punti di penalizzazione da scontare nella stagione 2026-2027. Ci sarà soltanto da rispettare la scadenza del 16 giugno per l'invio della documentazione di iscrizione al campionato.

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