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Milan, il retroscena sull’addio di Moncada: “Accordo saltato e zero euro di buonuscita”

Geoffrey Moncada, ex direttore tecnico AC Milan
Geoffrey Moncada ha lasciato il Milan molto amareggiato: è saltato il rinnovo triennale e niente buonuscita. Per lui c'è la pista di un ritorno in Ligue 1 per lavorare al Nizza. Scopri i dettagli della situazione in questo articolo
Daniele Triolo Redattore 

La rivoluzione totale attuata dal proprietario di RedBird, Gerry Cardinale, ha lasciato sul campo eccellenze e figure storiche dell'ultimo ciclo rossonero. Tra le interruzioni di rapporto più dolorose c'è senza dubbio quella con Geoffrey Moncada. Il dirigente francese, classe 1986, saluta il Milan dopo sette anni e mezzo di servizio, vissuti prima come responsabile dello scouting (2019-2023) e poi come direttore tecnico (2023-2026), ruolo ereditato dopo il licenziamento di Paolo Maldini.

Un congedo che, come svelato dal Corriere della Sera, è stato metabolizzato con profonda amarezza da parte del manager transalpino, vittima collaterale di un tempismo burocratico spietato.


Il giallo del contratto e la beffa della mancata buonuscita

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Secondo le ultime indiscrezioni, lo stato d'animo di Moncada si lega a un duplice retroscena economico e contrattuale che ha cancellato anni di pianificazione in poche ore:

  • Il rinnovo fantasma: soltanto poche settimane prima del ribaltone di maggio, Moncada aveva raggiunto un accordo formale per un prolungamento triennale del contratto. Tuttavia, la contestuale rimozione dell'amministratore delegato Giorgio Furlani ha bloccato l'iter burocratico. La firma della controparte non è mai arrivata, rendendo l'accordo carta straccia.
  • Zero indennità: nonostante la lunga militanza e il lavoro di ristrutturazione della rosa, il direttore tecnico ha lasciato il club di Via Aldo Rossi senza percepire alcuna buonuscita. Una chiusura diplomatica gelida da parte della proprietà americana.
  • Il bilancio di Moncada al Milan: luci e ombre del player trading

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    L'operato del dirigente francese in rossonero si chiude con un bilancio diviso a metà, specchio di una filosofia basata sugli algoritmi e sulla ricerca del talento internazionale in giovane età.

  • I grandi successi (Le intuizioni d'oro): sotto la sua supervisione e grazie alla sua rete di osservatori sono sbarcati a Milano pilastri del calibro di Mike Maignan, Rafael Leão e, in tempi più recenti, Tijjani Reijnders. Operazioni che hanno garantito un enorme valore tecnico e futuribili plusvalenze.
  • I fallimenti di mercato (I flop commerciali): sul piatto della bilancia pesano però anche investimenti infruttuosi che non hanno mai trovato spazio o espresso il potenziale stimato. Come per esempio Fodé Ballo-Touré, Pietro Pellegri e il talento argentino Luka Romero.
  • Futuro in Ligue 1: trattativa avanzata con il Nizza

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    Il futuro professionale di Moncada è però già pronto a ripartire dalla Francia. La sua nazione di origine, in cui aveva iniziato la carriera come capo match analyst e osservatore del Monaco. È infatti in fase avanzata la trattativa per il suo approdo al Nizza.

    La realtà della Costa Azzurra, militante in Ligue 1, viene vista dagli analisti come l'ambiente ideale per le caratteristiche del dirigente. Al Nizza, Moncada potrà tornare a focalizzarsi sulla sua principale competenza. Ovvero, lo scouting puro e l'individuazione di profili low-cost ad alto potenziale. Potrà così lavorare lontano dai riflettori e dalle pressioni esasperate dei risultati a breve termine imposte da una piazza esigente come quella milanista.