La sconfitta del Milan contro il Parma spiana la strada alla vittoria dello scudetto dell'Inter. Ora per i rossoneri è il momento di guardarsi le spalle dalle inseguitrici
L'edizione del 'Corriere dello Sport' oggi in edicola presenta un'approfondimento sul Milan, uscito sconfitto dalla sfida di San Siro contro il Parma. Per i rossoneri è il momento di tornare a guardarsi le spalle, l'Inter, a dieci punti di vantaggio, può navigare serenamente verso lo scudetto. Le sconfitte di Napoli e Juventus hanno consentito al Diavolo di mantenere otto punti di vantaggio sulle inseguitrici, ma a 12 partite dalla fine, con 3 scontri diretti ancora da giocare (Inter, Juve e Atalanta), il secondo posto non è più così certo.
Milan, Leao e Pulisic sottotono
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La seconda sconfitta della stagione è anche la seconda volta in cui il Milan non riesce a fare gol. Accadde anche a Torino contro la Juve, ma in quella circostanza c'era il rimpianto per il rigore sbagliato da Pulisic e un paio di occasioni sprecate da Leao, alle prese con i primi sintomi di pubalgia.
Captain America è stato un cecchino infallibile nella prima parte di stagione, ma nelle ultime settimane il suo rendimento è calato. La parabola discendente di Pulisic è testimoniata dagli sprechi contro Fiorentina e Parma. Leao ha centrato un palo interno, forse la migliore occasione del Milan. Con l'ingresso di Fullkrug, il portoghese è tornato sulla fascia sinistra, senza però riuscire a fare la differenza.
Si è spezzato l'incantesimo
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Con Rabiot attento a non farsi ammonire e senza Loftus-Cheek, uscito subito dopo il grave scontro con Corvi, le altre carte a disposizione non hanno inciso come sperato. Non è una questione di gioco o di possesso palla, perché il Milan è stato padrone del campo dall'inizio alla fine, ma un problema di mira e precisione.