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Paradosso Leao: il Milan è più pericoloso senza il portoghese in campo. I dati

Redazione
L'edizione odierna del 'CorSport' dedica un articolo al dilemma legato a Rafael Leao. Milan migliore senza di lui? Ecco cosa dicono i dati

Il 'Corriere dello Sport' oggi in edicola, partendo da alcuni dati fatti registrare nel corso della Serie A 2025/26, ha provato a dare alcune risposte alle domande più gettonate dopo gli ultimi burrascosi giorni di Rafael Leao. "E' ancora utile alla causa rossonera? Il Milan fa bene a puntare nuovamente su di lui? Sarebbe meglio che Allegri pensasse a valorizzare altri profili sia per il presente che per il prossimo futuro del club?" sono solo alcune delle domande che si leggono dopo ciò che è successo in Lazio-Milan, lite con Pulisic compresa.

Milan, Leao migliora nei gol e peggiora negli assist

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Partendo dalla statistica più importante per un attaccante, ovvero i gol segnati, Leao sta giocando la sua miglior stagione realizzativa. Con 9 centri in campionato e 1 in Coppa Italia, il portoghese è il miglior marcatore del Diavolo assieme a Pulisic. Considerando solo la Serie A, Leao ha già segnato più gol della stagione 24/25 (8) ed eguagliato il bottino di quella precedente. Quello che è cambiato è il conto degli assist. In questo momento è fermo a soli 2 passaggi vincenti, mentre nelle ultime due annate aveva concluso con 10. La nuova posizione giova alle reti, meno agli assist perché si nota che il portoghese partecipi meno alle azioni di squadra come prima punta.

La presenza di Leao tra expected goals e occasioni da gol concesse

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Il 'CorSport' analizza poi altri due dati legati al numero 10 rossonero che raccontano di due Milan diversi con il portoghese in campo o fuori. Dal punto di vista offensivo, la squadra produce mediamente 1,70 expected goals a partita con il portoghese, mentre senza di lui il dato sale fino a 2,16; tuttavia, questo scarto va letto considerando che le gare saltate dal numero 10 sono arrivate contro avversarie generalmente meno attrezzate, situazione che tende a favorire una maggiore produzione offensiva.

Più indicativo appare invece il dato difensivo: con Leao in campo il Milan concede 1,32 xGA (gol previsti subiti) di media, contro appena 0,45 quando è assente, una differenza significativa che si avvicina a un gol a partita. Anche questo aspetto, però, è influenzato dal contesto, visto che il portoghese è stato impiegato soprattutto contro squadre di alta classifica, decisamente più pericolose in fase offensiva. Il trend è confermato anche dal numero di tiri subiti, che passa da 11,82 con Leao a 8 senza. "È chiaro che, per caratteristiche, con il portoghese in campo il Milan sia più sbilanciato e meno avvezzo al pressing organizzato, ma al contempo l'attenzione che crea il 10 sugli avversari è più alta rispetto a quando non c'è". Con queste parole il quotidiano spiega il valore di Leao in campo in base ai numeri che abbiamo visto. Allegri sa bene che Rafa è un profilo ad alta variabilità, ma proprio per questo del portoghese fa fatica a farne a meno.