Luka Modrić accelera i tempi per tornare titolare domenica sera a 'San Siro' per Milan-Cagliari. Il croato punta la Champions e valuta il rinnovo del suo contratto con i rossoneri fino al 30 giugno 2027, ma detta due condizioni chiare per restare
Luka Modrić è pronto a compiere l'ennesimo miracolo della sua infinita carriera. Operato lo scorso 27 aprile per una frattura complessa allo zigomo sinistro - causata da uno scontro di gioco con Manuel Locatelli durante Milan-Juventus 0-0 -, il centrocampista rossonero avrebbe dovuto rispettare una prognosi di 6-8 settimane di stop.
Per il numero 14 la stagione sembrava conclusa in anticipo, con l'unico obiettivo di allenarsi a Milanello per farsi trovare pronto per i Mondiali con la Croazia di giugno. Invece il Pallone d'Oro 2018, a 40 anni, ha forzato i tempi per aiutare i compagni nella corsa per un posto in Champions League, accomodandosi in panchina già domenica scorsa a Marassi contro il Genoa.
Milan-Cagliari: Modrić punta la maglia da titolare
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In vista del match decisivo di domenica 24 maggio (ore 20:45) contro il Cagliari, se i test settimanali daranno risposte positive, Modrić si riprenderà le chiavi del centrocampo nel 3-5-2 di Massimiliano Allegri. Una presenza fondamentale per il ritorno del Milan nella massima competizione europea, ma che apre inevitabilmente il dibattito sul suo futuro a Milano.
Il contratto e i due "paletti" per il rinnovo fino al 2027
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Il fuoriclasse croato è tecnicamente prossimo allo svincolo, dato che il suo accordo annuale scadrà il prossimo 30 giugno. Al momento della firma, però, Modrić si era riservato un'opzione di rinnovo per un'ulteriore stagione (fino al 30 giugno 2027) alle stesse cifre attuali (3,5 milioni di euro netti più bonus).