Milan, il piano di Pioli per l’Europa: Ibrahimovic e il 4-4-2

Stefano Pioli ha cambiato il Milan, dopo l’arrivo del centravanti svedese Zlatan Ibrahimovic, rilanciando il sistema di gioco che fece grande Arrigo Sacchi

di Daniele Triolo, @danieletriolo

NEWS MILAN – Il quotidiano ‘Tuttosport‘ in edicola questa mattina ha sottolineato come da quando il Milan di Stefano Pioli abbia virato sul 4-4-2, siano arrivate tre vittorie consecutive. Per ironia della sorte, in uno dei momenti più delicati della sua storia recente, la squadra rossonera ha ritrovato un certo equilibrio affidandosi ad un sistema di gioco che, oltre 30 anni fa, aveva dato il via alla brillante epopea vincente di Arrigo Sacchi sulla panchina rossonera.

Nel corso degli anni, il 4-4-2 era stato accantonato a beneficio di altre varianti, per ultima quella di un 4-3-3 davvero poco redditizio ed avaro di soddisfazioni per i colori rossoneri. Talvolta, il 4-4-2 era stato richiamato in causa quale rete di salvataggio in momenti piuttosto delicati, ma mai più adottato dal Diavolo quale principale tattica di gioco. Cosa che, adesso, invece sta facendo il suo tecnico Pioli.

L’allenatore emiliano ha modellato il volto della nuova squadra rossonera partendo da Zlatan Ibrahimovic: dalle esigenze dello svedese e dai benefici che può portare, in dote al Milan, la presenza in attacco del poderoso colosso scandinavo. Il primo risultato? Si è risvegliato Rafael Leão, che, schierato seconda punta al fianco del compagno più esperto, sembra trovarsi a proprio agio e pronto a mettere in pratica i saggi consigli che lo svedese, puntualmente, gli riserva.

Quindi è stata restituita linfa vitale anche ad Ante Rebic, dimenticato nella prima parte di stagione, rispolverato con il 4-4-2: al fianco di Ibrahimovic, il croato può esprimere il suo massimo potenziale e farsi sentire maggiormente in zona gol. Non rappresentano di certo un caso i due gol realizzati domenica scorsa a ‘San Siro‘ contro l’Udinese. Da esubero in odore di cessione a risorsa utile con il nuovo modulo il passo, per Rebic, è stato breve.

Rivitalizzato anche Samuel ‘Samu’ Castillejo, che rende al meglio da esterno destro di centrocampo, mentre appaiono in forte picchiata le quotazioni di Jesús Suso, Lucas Paquetá e Krzysztof Piatek, penalizzati da tali scelte di campo. Pioli, però, non ha guardato in faccia nessuno, andando dritto per la propria strada, plasmando il 4-4-2 sulle esigenze tattiche e fisiche di Ibrahimovic, vero e proprio totem rossonero, che sta aiutando gli altri calciatori del Diavolo ad uscire da un torpore durato per gran parte della stagione.

Ma quale futuro si prospetta, ora, per il centravanti polacco? Il ‘Pistolero‘ sembra essere entrato nella potenziale ‘lista della spesa’ di un top club europeo: continua a leggere >>>

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