Leao, in questa stagione, è stato frenato da diversi problemi fisici, prima l'infortunio muscolare di metà agosto, poi la pubalgia che lo condiziona da fine 2025. Nonostante ciò, il lavoro di Allegri su di lui è stato, fino ad ora, eccellente. Sia dal punto di vista tecnico che psicologico. Non ha trasformato il numero 10 del Milan in un bomber, ma gli ha insegnato a svolgere un lavoro da vero centravanti.
La leadership di Leao
—Anche fuori dal campo, Leao, è maturato molto. Le sue parole da leader dopo la vittoria contro la Cremonese ne sono la dimostrazione: "Il derby? ai miei compagni chiedo di dare il massimo e di prenderla sul personale, è una partita da vita o morte. Questa è una settimana in cui non si esce, fino a domenica si sta a casa con la famiglia".
Non sembrano dichiarazioni dello stesso giocatore la cui immagine simbolo della scorsa stagione fu quella del cooling break, passato con Theo Hernandez dalla parte opposta rispetto alla squadra. Come scritto, però, Allegri ha trasformato Leao.
Numeri da record
—Leao non avrà mai il gol nel sangue, però ci sono dei dati incontestabili che dimostrano come questo campionato sia il suo migliore a livello realizzativo. Il portoghese ha segnato finora 9 gol in 20 presenze, restando in campo 1.354 minuti, si tratta di una rete ogni 150 minuti.
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In nessun'altra stagione Leao ha tenuto un ritmo del genere, nemmeno nelle due migliori a livello di gol. Nel 2022-23 segnò 15 gol in 35 partite, uno ogni 162 minuti (2.437 totali). Nell'annata 2021-22 realizzò 11 gol in 34 partite, una rete ogni 238 minuti (2.621 totali).
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