Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, sarebbe deluso dalla stagione di Massimiliano Allegri alla guida dei rossoneri. Il retroscena del 'Giornale' sul deterioramento dei rapporti tra dirigente e allenatore

Secondo 'Il Giornale' oggi in edicola, i rapporti tra Massimiliano Allegri, allenatore del Milan e Giorgio Furlani, amministratore delegato del club rossonero, sono sempre più complicati dopo che il massimo dirigente di Via Aldo Rossi ha totalmente ignorato i voleri del tecnico livornese nell'ultimo calciomercato invernale.

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Per restare alla guida del Milan, quindi, Allegri ora chiede di avere autonomia e voce in capitolo in sede di campagna acquisti. In caso contrario, inizierà a guardarsi altrove. Non è un mistero che la Nazionale Italiana gradirebbe insignirlo della carica di Commissario Tecnico degli Azzurri.

Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, non va d'accordo con Massimiliano Allegri

Furlani, però, per 'Il Giornale', sarebbe deluso da Allegri per due motivi. Si aspettava di vedere subito un Milan più competitivo per lo Scudetto, visto che affrontava una stagione senza coppe europee e che proponesse un gioco più spettacolare sul terreno di gioco. Ecco perché il CEO rossonero starebbe strizzando l'occhio ad altri due allenatori.

Milan, via Allegri? Furlani vuole Italiano o Palladino

I nomi sono quelli di Vincenzo Italiano del Bologna (che era la sua prima scelta già l'estate scorsa), in scadenza di contratto con il club rossoblu nel 2027 e di Raffaele Palladino, il quale sta prendendo tempo con l'Atalanta sul rinnovo del suo contratto fino al 2029. Italiano, ha chiosato il quotidiano generalista, è molto apprezzato anche da Tony D'Amico, direttore sportivo dell'Atalanta che potrebbe rimpiazzare Igli Tare nel ruolo al Milan nel caso in cui Furlani tagliasse Allegri.

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