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RASSEGNA STAMPA

Milan, caso Leao: tra fischi e prestazioni deludenti… cambiare aria?

Alessia Scataglini
Alessia Scataglini
Se c'è un uomo che non sta rendendo come al suo solito, quel qualcuno è Rafael Leao: storia d'amor col Milan giunta ai titoli di coda?

La scorsa settimana il numero 10 del MilanRafael Leao aveva postato tramite il suo profilo Instagram, tre foto scattate durante il solito allenamento con scritto: «Resetta, imposta, riparti!». Tre parole che però non sono tate usate al meglio. 

La gara contro l'Udinese a San Siro non è stata una ripartenza ma una vera e propria conferma del momento che il portoghese sta vivendo e, quanto successo durante la sostituzione, ne è da testimone. Leao, che quest'anno ha giocato in un ruolo del tutto inedito (che prima punta anziché esterno sulla sinistra), non ha convinto per niente e, il pubblico di San Siro ha iniziato a rumoreggiare.

Quelli che all'inizio erano solo dei 'piccoli' brusii, si sono trasformati poi in veri e propri fischi, culminati al secondo tempo quando, messo nel suo ruolo naturale, Leao non è riuscito ad esplodere. Colpa della sua condizione fisica? O colpa del suo atteggiamento?

 

Quella di quest'anno non è stata una stagione semplice per il portoghese (come riferito e rimarcato da Tuttosport): il numero 10 rossonero ha segnato solamente 10 gol, il bottino più basso dal 21-22. L'utilizzo di Max Allegri nel 3-5-2 lo ha depotenziato, facendolo entrare poi in un momento negativo.


Dopo l'infortunio rimediato all'adduttore destro, è arrivata anche la pubalgia che, ancora al giorno d'oggi, non lo ha abbandonato, limitandolo moltissimo nei movimenti. Col passare del tempo, però, il portoghese non è migliorato, anzi... Nell'ultimo periodo è arrivato anche un certo tipo di nervosismo a condizionare le partite.

All'Olimpico contro la Lazio, al momento del cambio, il portoghese ha reagito malissimo, mettendo in scena un vero e proprio siparietto (negativo) contro Pulisic, scena che non è assolutamente piaciuta ne ad Allegri ne alla dirigenza, che ha voluto congelare momentaneamente qualsiasi discorso legato al rinnovo contrattuale.

Questa situazione è diventata, ovviamente, un caso importante. Con la qualificazione in Champions League a rischio, il Milan ha bisogno del migliore Leao possibile. La sensazione, però, è che la sua storia con i rossoneri sia arrivata alla fine, sia se si continui a lavorare con il 3-5-2, sia se si cambiasse eventualmente modulo.

Ricordiamo che, nel 2022, il Milan rifiutò ben 100 milioni di euro dal Chelsea per Leao. Ad oggi, invece, di squadre europee non ce ne sono: forse può spostare qualcosa dall'Arabia, ma a 27 anni non sarebbe una scelta positiva. Una frattura con il Milan è presente, ma può essere ricucita? Vedremo l'evolversi nelle prossime settimane...