Rafael Leao, attaccante portoghese del Milan, sta giocando male nell'ultimo periodo (è uscito tra i fischi di 'San Siro' nell'ultima partita) e non va in gol da oltre un mese. Ma serve il suo aiuto affinché il Diavolo vada in Champions League
È uscito tra i fischi assordanti del pubblico di 'San Siro' in occasione di Milan-Udinese ma Massimiliano Allegri, allenatore dei rossoneri, non ha alcuna intenzione di rinunciare a Rafael Leao per la trasferta di domenica pomeriggio al 'Bentegodi' contro l'Hellas Verona. E nonostante il ritorno del Diavolo al 3-5-2. Lo ha riferito 'La Gazzetta dello Sport' oggi in edicola.
Al 'Bentegodi' Leao ha sempre vinto con il Milan contro il Verona, ma non ha mai segnato. Ha 'solo' servito due assist a Sandro Tonali per la vittoria dell'8 maggio 2022, un successo che lanciò il Diavolo verso lo Scudetto. Spezzare il tabù sarebbe il modo migliore per rispondere alle critiche: sebbene questa in corso sia la sua stagione più prolifica in Italia nel rapporto tra gol segnati (10) e minuti giocati (1.686'), quello visto finora non è certamente il miglior Leao. Anzi.
Milan, Leao gioca fuori ruolo e con la pubalgia
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L'attaccante portoghese ha tutte le attenuanti del caso: gioca in un ruolo non propriamente suo e, da dicembre, convive con il tormento della pubalgia. Nonostante questo, eccezion fatta per la partita contro il Torino del 21 marzo scorso, non ha mai alzato bandiera bianca. Al contrario, ha sempre dato disponibilità ad Allegri per poter scendere in campo, seppur non in perfette condizioni fisiche.
Il giocatore è consapevole di poter dare di più
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Dedizione alla causa, attaccamento alla maglia. Ecco perché i fischi che lo hanno accompagnato fuori dal campo contro l'Udinese gli hanno fatto male. Leao è consapevole di aver giocato male e di dover dare di più, ad ogni modo. Anche perché il suo ultimo gol con il Milan risale al 1° marzo scorso, in casa della Cremonese. Deve ripartire al più presto e potrà farlo già dal 'Bentegodi'.