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Rafael Leao (attaccante rossonero), qui durante Parma-Milan 2-2 | (Getty Images)
Simon Kjaer nella sua intervista a 'La Gazzetta dello Sport' ha parlato anche di Leao: "Rafa può essere uno dei migliori al mondo. Se solo imparasse un po’ da Gabbia. Ha 26 anni e a 29 sarà troppo tardi: o ora o non ci arriva. Ci sono tante persone sulle sue spalle e non è facile". A prendere spunto da queste parole ci pensa Andrea Masala: "Ah, se soltanto si impegnasse di più. Ogni tanto è l’interrogativo che sorge spontaneo di fronte alle prestazioni di Rafa Leao. Nel recinto di Milanello, nell’applicazione e nel sacrificio basterebbe ispirarsi anche a Modric, Pallone d’oro nel 2018, che a 40 anni fa il suo figurone. Gabbia scrive una storia virtuosa, diventa un patrimonio della società e assieme al fuoriclasse croato aiuta con l’esempio quotidiano la crescita di chiunque, a maggior ragione di chi i numeri li ha già, cioè Leao".
Ecco un estratto del pezzo del giornalista per 'La Gazzetta dello Sport': "Rafa non è una promessa, ha dimostrato che se vuole può. È un protagonista dell’ultima grande impresa del Milan, il 19° scudetto conquistato nel 2021-22. Il portoghese è il tipico giocatore che, quando si sveglia di buzzo buono, sa sparigliare le partite".
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Masala conclude: "Ma con il 10 del Milan sulle spalle Rafa qualcosa di più lo può e lo deve fare, almeno per non restare a metà strada, con la sensazione di un’incompiuta. Ha 26 anni, è nel pieno delle forze, ha il più alto stipendio del club: che cosa aspetta, che cosa ancora lo trattiene? Leao non ha più scuse: si butti a capofitto nella conquista di nuovi spazi nel Milan e altrove: se non osa adesso, non oserà mai più".
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