L'ex leggenda del Milan prende tempo e sembra non voler accettare l'offerta di Malagò per il Club Italia: spunta la pista Bergomi per la svolta azzurra

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Maldini, addio al Milan: le tappe della carriera da dirigente | VIDEO

Sono giorni assolutamente clou per la nomina del nuovo Direttore Tecnico del Club Italia. Il Presidente della Federazione Italiana Giuoco Calcio (F.I.G.C.), Giovanni Malagò, lo ha ribadito senza giri di parole: "Questa è la settimana decisiva, non cambio opinione. Spero nel weekend di calmare l'agitazione". Parole forti, quelle dell'ex numero uno del CONI, che fotografano un momento di forte tensione istituzionale.

L'agitazione all'interno dei corridoi federali è dovuta a un doppio binario. Da un lato, Malagò aveva inizialmente promesso che avrebbe risolto la delicata questione dei quadri dirigenziali entro la fine del mese di giugno; dall'altro, il principale candidato al ruolo di DT dell'Italia, l'ex capitano e leggenda rossonera Paolo Maldini, non sembra affatto convinto ad accettare la proposta della Federazione, prendendosi del tempo per riflettere.

Paolo Maldini, ex difensore e dirigente AC Milan, orientato a dire di no alla proposta di diventare Direttore Tecnico del Club Italia

Maldini e la FIGC: i motivi della frenata dell'ex Milan

"Sto lavorando molto, sono sul pezzo. Ci può anche essere una sorpresa. Grande? Questo sta a voi giudicarlo", ha chiosato Malagò sul tema, lasciando aperto uno spiraglio al mistero. Come noto, al comando della ricostruzione della Nazionale Italiana — dalla selezione maggiore fino alle giovanili, e quindi dell'intero movimento calcistico azzurro — il Presidente vorrebbe fortemente Maldini.

Parliamo di una figura iconica, leggenda del Milan sul terreno di gioco e capace di dimostrare il suo enorme valore anche come dirigente del club di Via Aldo Rossi per cinque stagioni, dal 2018 al 2023, culminate con la vittoria dello Scudetto nel 2022. L'offerta di Malagò è di quelle pesanti: ampia responsabilità e l'intera gestione dell'area tecnica e sportiva azzurra. Una sorta di "carta bianca" per rifondare il calcio italiano.

Tuttavia, le dichiarazioni rilasciate dal Presidente della F.I.G.C. lasciano sottintendere una brusca frenata nell'operazione, legata ai dubbi mai nascosti dello storico numero 3 milanista, da sempre molto selettivo nei suoi progetti professionali dopo la dolorosa rottura con la proprietà RedBird nell'estate del 2023.

L'alternativa Bergomi e il nodo Commissario Tecnico

"Magari si va facilmente su altre situazioni — ha confessato candidamente Malagò —. Una volta superato questo primo argomento, vedo meno complicato il resto, paradossalmente". Il riferimento "paradossale" è alla successiva scelta del Commissario Tecnico che dovrà guidare la Nazionale Italiana sul campo, un tassello che la Federazione considera più semplice da incastrare rispetto alla poltrona di Direttore Tecnico.
Con le quotazioni di Maldini in apparente e costante calo per l'incarico, salgono rapidamente le percentuali di profili alternativi. Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, una pista molto accreditata nelle ultime ore conduce direttamente a Giuseppe 'Beppe' Bergomi. L'ex bandiera dell'Inter e Campione del Mondo nel 1982 con gli Azzurri, oggi apprezzatissimo opinionista e telecronista di punta per Sky Sport, rappresenterebbe l'alternativa di leadership per il Club Italia.

Sullo sfondo resta da sciogliere il nodo legato alla panchina della Nazionale: per il ruolo di CT, i rumors confermano che Roberto Mancini mantiene ancora un certo vantaggio sulla forte candidatura di Antonio Conte. Le prossime ore saranno decisive per capire se il futuro azzurro parlerà ancora la lingua di Paolo Maldini o se la FIGC virerà definitivamente su altri profili.

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