Errori ed amnesie: Romagnoli simbolo del flop Milan | News

Alessio Romagnoli divide i tifosi del Milan. Dopo la figuraccia nel derby, molti lo vorrebbero vedere in panchina. Poi c’è la questione rinnovo

di Daniele Triolo, @danieletriolo
Romagnoli AC Milan

Romagnoli sulla graticola: il capitano del Milan è in difficoltà

 

Alessio Romagnoli, capitano del Milan, è il ‘grande protagonista’ dell’approfondimento di ‘Tuttosport‘ in edicola questa mattina. Questo perché, nelle ultime ore, sui social, i tifosi rossoneri hanno individuato proprio nel loro numero 13 il principale capro espiatorio per la sconfitta nel derby di Milano contro l’Inter.

Romagnoli giudicato responsabile numero uno del cappotto, 0-3, contro i nerazzurri di uno scatenato Romelu Lukaku. Non considerando che, con un Lukaku in quella forma, praticamente nessun difensore reggerebbe il suo passo. E non considerando come, alla fine, una doppietta l’abbia fatta Lautaro Martínez, non controllato direttamente da Romagnoli bensì da Simon Kjær.

Ma il capitano del Milan è, in realtà, da tempo nell’occhio del ciclone. Sta vivendo, infatti, una stagione non propriamente positiva e, spesso, ha sottolineato il quotidiano torinese, il suo atteggiamento in campo è stato tutt’altro che irreprensibile. L’ultimo episodio? Il fallo di mano, al ‘Marakana‘ di Belgrado, costato il rigore contro ed il pareggio per 2-2 contro lo Stella Rossa nell’andata dei sedicesimi di finale di Europa League.

Ma i detrattori di Romagnoli ricordano anche il fallo da rigore su Ignacio Pussetto in Udinese-Milan, le fatiche su Edin Džeko e Dries Mertens in occasione delle gare di Serie A contro Roma e Napoli. Prestazioni insufficienti, con l’aggravante che, essendo lui il capitano del Diavolo, dovrebbe essere l’ultimo a capitolare e non il primo. Poi, però, c’è anche chi continua a difendere Romagnoli.

Chi lo fa, ricorda come, a soli 23 anni, il ragazzo abbia ereditato la fascia di capitano e le tante responsabilità che ne conseguono, da Leonardo Bonucci, scappato dal Milan nell’estate 2018 per far ritorno alla sua amata Juventus. Era un Milan in affanno, incapace di sollevarsi dalla mediocrità. E quel gesto, così come il rinnovo di contratto firmato con il Diavolo durante la tormentata era cinese, fu visto come un segnale di attaccamento alla maglia.

Quel grande gesto d’amore verso i colori rossoneri, però, non può valere in eterno. Nessuno potrà mai negarlo. Ma, va detto, le prestazioni di Romagnoli, al momento, narrano di un capitano del Milan insicuro. E meno male, ha aggiunto ‘Tuttosport‘, che gli stadi sono chiusi. I tifosi, a ‘San Siro‘, avrebbero potuto fischiarlo e, magari, alimentato anche paure ed insicurezze in un ragazzo ancora giovane.

In tutto questo, poi, si inserisce la questione del rinnovo di contratto. Quello attuale di Romagnoli con il Milan scadrà il 30 giugno 2022 e il suo agente, Mino Raiola, per rinnovare vuole un aumento del 50% sullo stipendio per il suo assistito. Romagnoli prende 3 milioni di euro netti l’anno: Raiola ne chiede 4,5 per il nuovo sì al Milan. Anche questa cosa non è vista di buon occhio dalla tifoseria, in un calcio con dei problemi economici a causa del CoVid.

Sui social, pertanto, continua la protesta e si fa sempre più spazio il partito di chi vorrebbe Pierre Kalulu o Fikayo Tomori titolare al posto del tanto vituperato capitano rossonero. Crisi Romagnoli, Maldini individua il sostituto. Vai alla news >>>

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