Abete contro Malagò per il post-Gravina: ecco come funziona il complicato sistema del voto ponderato e perché il proprietario del Milan non parteciperà

- Milano
Le parole di Giovanni Malagò sulle voci Allegri-Nazionale

Malagò chiarisce: "Non so se mi candido, figuriamoci se ho sentito Allegri"

Giornata storica per la governance del calcio italiano. Oggi l'Assemblea della F.I.G.C. (Federazione Italiana Giuoco Calcio) si riunisce a Roma per eleggere il nuovo Presidente federale, chiamato a raccogliere l'eredità del dimissionario Gabriele Gravina. La corsa alla poltrona più alta di Via Allegri vede un duello frontale tra due pesi massimi dello sport nazionale: da un lato Giancarlo Abete, figura di lunghissimo corso già alla guida della Federcalcio dal 2007 al 2014 e attuale Presidente della Lega Nazionale Dilettanti (LND); dall'altro Giovanni Malagò, storico ex Presidente del CONI.

Gerry Cardinale, managing partner RedBird e proprietario AC Milan

I quorum e le alleanze: i pesi politici in campo

A decidere le sorti della federazione saranno 274 delegati, espressione diretta di tutte le componenti del nostro calcio. Per decretare il vincitore sarà necessaria la maggioranza assoluta del 50% più uno dei voti espressi, da raggiungere entro un limite massimo di tre scrutini regolamentari.

Sotto il profilo politico, la mappa delle alleanze delinea un quadro fortemente polarizzato:

  • A favore di Giovanni Malagò si schiera il blocco del professionismo d'élite (Lega Serie A e Lega Serie B) insieme alle componenti tecniche dei protagonisti sul campo, ovvero l'Associazione Italiana Calciatori (AIC) e l'Associazione Italiana Allenatori Calcio (AIAC).
  • A favore di Giancarlo Abete fa muro la potente e capillare Lega Nazionale Dilettanti (LND), vera cassaforte di voti dell'assemblea.

L'algoritmo del voto ponderato: quanto vale ogni singola componente?

Per comprendere l'effettivo bilanciamento delle forze non basta contare i delegati fisici, ma bisogna analizzare il meccanismo del voto ponderato. Il sistema elettorale distribuisce un totale fisso di 516 voti complessivi, dove il peso specifico di ogni preferenza varia proporzionalmente in base alla rilevanza della componente rappresentata.

La ripartizione matematica del potere di voto si struttura nel dettaglio:

  • Lega Nazionale Dilettanti (LND): 99 delegati. Ciascun voto vale 1,772, per un peso complessivo di 175,428 voti (34%).
  • Associazione Calciatori (AIC): 52 delegati. Ciascun voto vale 1,984, per un peso complessivo di 103,168 voti (20%).
  • Lega Serie A: 20 delegati. Ciascun voto vale ben 4,644, per un peso complessivo di 92,88 voti (18%).
  • Lega Pro: 57 delegati. Ciascun voto vale 1,086, per un peso complessivo di 61,902 voti (12%).
  • Associazione Allenatori (AIAC): 26 delegati. Ciascun voto vale 1,984, per un peso complessivo di 51,584 voti (10%).
  • Lega Serie B: 20 delegati. Ciascun voto vale 1,548, per un peso complessivo di 30,96 voti (6%).

In virtù di questa rigorosa architettura numerica, Giovanni Malagò si presenta ai blocchi di partenza con lo status di grande favorito, potendo contare sulla convergenza strategica delle leghe maggiori e dei calciatori. Spetterà a lui, dunque, con tutta probabilità, scegliere il nuovo Commissario Tecnico della Nazionale Italiana: il favorito per l'incarico è Roberto Mancini, appena liberatosi dai qatarioti dell'Al-Sadd.

L'agenda di Cardinale a Roma: il Milan resta fuori dai giochi politici

Le manovre romane per l'elezione federale si intrecciano inevitabilmente con le cronache dei club. Nelle scorse ore, come riportato dal Corriere dello Sport oggi in edicola, si erano diffuse indiscrezioni circa una possibile partecipazione ai lavori assembleari di Gerry Cardinale, fondatore di RedBird e proprietario del Milan, segnalato nella Capitale negli ultimi giorni (dove è stato anche ricevuto in udienza dal Papa).
I rumors non hanno però trovato conferma. Cardinale ha scelto di non entrare nell'arena politica della F.I.G.C., preferendo concentrare le proprie energie esclusivamente sulla gestione del club rossonero. Dopo aver definito il nuovo organigramma collegiale a supporto dell'allenatore Rúben Amorim, il numero uno di RedBird intende seguire da vicino le prime mosse operative sul mercato sportivo. I delicati equilibri politici e i rapporti istituzionali con i palazzi del calcio continueranno così a essere gestiti, per conto del Milan, dal Presidente Paolo Scaroni, che presenzierà all'assemblea odierna della F.I.G.C..

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